L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

venerdì, 25 maggio 2018

Assalto al portavalori in A14, sgominata la banda che fuggì con 5 milioni di euro VIDEO

rapina portavalori autostrada ancona

ANCONA - Game over per i rapinatori del colpo al portavalori della Fitist avvenuta lungo la tratta Autostradale Ancona Sud-Loreto il 30 settembre del 2015 e che fruttò un bottino di 4.7 milioni di euro.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona ha disposto 8 perquisizioni domiciliari in provincia di Foggia a carico degli indagati ritenuti gli esecutori materiali della rapina che vide il blocco della circolazione stradale con una sparatoria e l’incendio dei veicoli utilizzati dai rapinatori. Un vero e proprio commando militare la cui identità dei responsabili è stata capillarmente ricostruita giorno dopo giorno dagli investigatori della Squadre Mobile di Ancona, coordinati dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, dopo oltre due anni di intense e articolate indagini che hanno visto coinvolto poliziotti e mezzi in diversi fronti ed aree del territorio nazionale.

Al termine, gli uomini della Squadre Mobile di Ancona hanno depositato presso la Procura della Repubblica una copiosa informativa di reato dove venivano descritte in modo minuzioso tutte le risultanze investigative che ricostruivano minuto dopo minuto i momenti prima, durante e dopo la rapina.

Le perquisizioni sono state eseguite tutte contemporaneamente in zona Cerignola: degli 8 indagati per la rapina di Ancona, 4 si trovavano già in carcere in quanto arrestati il 30 agosto 2017, insieme ad altri 4 rapinatori (in tutto 8 arresti), perché ritenuti responsabili di un’altra rapina ai portavalori avvenuta a Pisa il 30 settembre 2016 (stesso giorno di un anno dopo).

Il pericoloso capo del sodalizio criminale, P.S., originario di Cerignola, pluripregiudicato, ormai esperto in questo tipo di assalti ai portavalori, era già stato arrestato il 7 giugno del 2016 dalla Squadra Mobile di Ancona mentre si trovava latitante in una casa colonica nella periferia di Cerignola, destinatario di una condanna definitiva a 17 anni di reclusione (che ora sta scontando) per aver commesso altre rapine sia in banca (consumate nelle Marche), sia ad altri furgoni portavalori (tra cui una rapina a Bologna commessa nel 2008). Durante l’arresto del pregiudicato, la Polizia riveniva e sequestrava in un casolare a disposizione del latitante, diverse bande chiodate, seghe a motore per il taglio dei tettini dei portavalori, 2 auto rubate, lampeggianti del tipo utilizzati dalla Polizia, palette di segnalazione, documenti falsi.

Un duro colpo alla criminalità foggiana dedita agli assalti ai portavalori, ponendo un punto sulle numerose vicende delittuose verificatesi tra il 2015 e il 2016 nelle reti autostradali italiane.

Commenti:

Ristorante MedEATerraneo

        

I più letti

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più clicca qui Per saperne di piu'

ACCETTA
© Quotidiano online L'Indiscreto - P.I. 01737070431 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 595 - Iscrizione al Roc (Registro Operatori della Comunicazione) Direttore Responsabile: Paola Verolini Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale é coperto da Licenza Creative Commons.