Giovedì, 10 Maggio 2012 17:21 Visite: 1653
CIVITANOVA - La toppa escogitata dai lottizzatori per parare il colpo delle nostre verità è risultata peggio del buco.
La CivitaparK, in combutta elettorale con Mobili ormai nella bufera perché la fogna del piano di lottizzazione della zona tecnico distributiva è stata scoperchiata, fa un autogol cosmico. Manda ai civitanovesi un lussuoso depliant con su scritto “Marzo 2013 Nasce la nuova Fiera” come se la gente avesse l’anello al naso. E’ infatti ormai chiaro come il sole che, grazie alla complicità dell’Amministrazione, la Civitapark ha ritardato all’infinito la costruzione della nuova Fiera, la cui realizzazione appare sempre più una chimera. Dicevamo nella terza puntata – ancora all’oscuro del depliant elettorale – che i lottizzatori, tutto sommato, fanno il loro mestiere, che è quello di ottenere un profitto da una operazione immobiliare, sempre che non risulti che abbiano barato in qualche mano. E’ arrivata la risposta pubblicitaria, indiretta ma chiara; in parecchie mani della partita hanno barato a man bassa, anche perché l’Amministrazione ha fatto finta di non vedere.
E allora ricapitoliamo. 1) La Fiera doveva essere consegnata entro due anni dall’approvazione della lottizzazione, avvenuta nel luglio 2007; la Civitapark ritira la licenza per costruirla… quasi tre anni dopo nel marzo 2010, nel completo silenzio dell’Amministrazione e, dopo due anni, non ha iniziato neanche le fondazioni.
2) In mancanza della consegna, chiavi in mano, della Fiera e delle altre opere pubbliche, la Civitapark non avrebbe potuto ottenere la licenza per costruire il centro commerciale che, al contrario, è in avanzata fase di costruzione.
3) In ogni caso i lottizzatori erano obbligati a consegnare al Comune una fideiussione a garanzia dei loro impegni per un importo pari al valore delle opere non costruite.
A domanda formulata da più parti, sull’esistenza e sulla consegna della fideiussione, l’Amministrazione tace. Ora il danno grave per la città c’è già, perché Civitanova avrebbe potuto avere la nuova Fiera entro il 2009; ma se ci fosse la fideiussione il danno potrebbe essere in parte limitato. Se – ed il silenzio di Mobili & C. non promette nulla di buono – non ci fosse neanche la fideiussione potremmo rivalerci, nel caso la Civitapark ciurli nel manico, solo sul suo patrimonio da “società a responsabilità limitata”, che è di… 105.000,00 euro e su non meglio identificati eventuali altri beni. Né la situazione cambia di molto se poi, dentro la scatola cinese principale, ci sono altre scatole cinesi secondarie sempre “a responsabilità limitata” e, dentro ancora, le scatole finali. Sistemati li dentro in anfratti nascosti possono esserci “prestanome”? Non posso né affermarlo né escluderlo. Possono esserci “riciclatori”? Chissà. In tal caso pioverebbe sul bagnato di una vicenda che di danni ne ha già fatti e potrebbe farne altri più pesanti e per la quale Marinelli e Mobili ben possono essere accomunati , insieme a tutto il centrodestra, nella definizione di “società a irresponsabilità illimitata”.
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