Venerdì, 11 Maggio 2012 12:15 Visite: 173
“Trovare soluzioni concrete e condivise per migliorare la situazione delle carceri”. E' questo l'invito che il Garante regionale dei detenuti Italo Tanoni esprime all'indomani del suicidio del detenuto greco di 28 anni, avvenuto giovedì mattina nella Casa circondariale di Montacuto.
Oltre ad esprimere la propria preoccupazione per quanto accaduto, Tanoni ricorda che “da tempo l’Ufficio del Garante insiste sulla soluzione pratica al sovraffollamento di Montacuto, con il migliore utilizzo del carcere di Barcaglione”. Un appello che è stato rivolto anche al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al responsabile nazionale del DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) Giovanni Tamburino, nel corso di un incontro avvenuto al Quirinale lo scorso 27 aprile. “Tamburino ha accettato l'invito di venire presto nella nostra regione e ha assicurato il suo interessamento per intervenire sull'emergenza carceri” - sottolinea l'Ombudsman. Altra questione sollevata dal Garante riguarda le ore di sostegno psicologico ai detenuti, “ormai quasi completamente assenti, con la presenza a Montacuto di un solo educatore che deve far fronte alla popolazione di 400 reclusi”. “Quello dell'assistenza psicologica – continua - è un elemento fondamentale per migliorare l'ingresso in carcere e prevenire, per quanto possibile, episodi di suicidio”. A questo proposito il Garante annuncia che nei prossimi giorni ci sarà un incontro con l’Assessore regionale alla salute Almerino Mezzolani, il responsabile della sanità nelle carceri Carmine Di Bernardo e il coordinatore dei servizi psicologici dei penitenziari Alessandro Bruni. Tra le priorità dell'Autorità di garanzia anche un incontro a breve con tutti i rappresentanti sindacali della polizia penitenziaria e la costituzione di un coordinamento regionale tra le testate giornalistiche delle carceri marchigiane, “per garantire concretamente la diffusione delle informazioni all'interno degli Istituti di pena”.
Parole che hanno suscitato una reazione dei Radicali: "I Radicali sono da anni impegnati nella battaglia per delle carceri più umane, per una giustizia che funzioni, che sia al servizio dei cittadini e per il ripristino di uno stato di diritto nella violentata Italia. Siamo stanchi di sentire un Deputato della Repubblica, nonché Garante dei Detenuti della Regione Marche, On. Italo Tanoni, affermare cose del tipo: “Individuare soluzioni concrete e condivise per migliorare la situazione delle carceri”. Noi Radicali forniamo da tempo una proposta che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha definito di prepotente urgenza: “Amnistia per la Repubblica, per la Giustizia, per la Legalità”. Anche ieri abbiamo assistito all'ennesimo suicidio di un detenuto ventiquattrenne (VENTIQUATTRENNE) nel carcere di Montacuto, un carcere che scoppia e che può godere di un solo psicologo per una popolazione carceraria allo stremo, che sconta il sottorganico degli operatori penitenziari e l'assenza di risoluzioni da parte del Governo e del Parlamento nazionale. Quante altre sentenze della CE e quante altre morti dobbiamo attendere prima che qualcuno inizi a prendere seri provvedimenti?
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