Domenica, 26 Maggio 2013
   
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Il Quotidiano delle Marche

Inquinamento fosso dell'albero. Andrenacci "smentisce" Goletta Verde

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“Apprezziamo l’impegno della Goletta Verde di Legambiente che presidia da anni il mare controllando e dando stimoli ad amministrazioni e privati, ma il dato inerente l’inquinamento rilevato all’interno del Fosso dell’Albero di Porto Sant’Elpidio va chiarito e spiegato in modo da non creare inutili allarmismi in residenti e turisti”. Legambiente – prosegue il sindaco – ha prelevato un campione all’interno del fosso stesso, e non alla foce, dove i dati Arpam rilevano l’assenza totale di inquinamento”. Il prelievo è stato effettuato i primi di agosto rilevando un numero di enterococchi intestinali elevato, superiore ai 400 ufc per 100ml. Possibile, quindi, che qualche privato cittadino, violando le leggi, abbia scaricato indebitamente nel fosso materiale inquinante. “Tolto il prelievo effettuato da Legambiente, però, i dati dell’Arman – prosegue il sindaco Andrenacci - parlano da soli. Gli ultimi rilievi dell’11 luglio hanno confermato che l’acqua del Fosso dell’Albero, come di tutta l’area di Porto Sant’Elpidio, è pulita. E sono dati ufficiali che – spiega il sindaco Mario Andrenacci – possono essere consultati sul sto del Ministero dell’Ambiente nel portale acque”. Numeri di enterococchi intestinali così alti, come sostiene Legambiente, sarebbero spiegabili solo con una eventuale rottura della rete fognaria o l’atto delinquenziale di un singolo. “Ma negli ultimi mesi non c’è stato nessun sversamento. Vuoi per le piogge scarse, vuoi per il buon funzionamento della rete fognaria, non è stato necessario utilizzare gli scomplatori, ovvero i canali di sfogo in caso di emergenza delle fogne. Quindi – ribadisce il sindaco – ci attiveremo in tempi rapidi per verificare e monitorare la situazione del Fosso. Comunque in quel tratto, l’acqua prima di arrivare al mare subisce anche un ulteriore filtraggio dalla sabbia e dalla ghiaia”. “Se ci fossero state rotture - ribatte l’assessore Catini – saremmo stati immediatamente avvertiti perché siamo dotati di un sistema di telesorveglianza degli scolmatori. Se uno di questi canali dovesse entrare in funzione lo sapremmo in tempo reale. E scatterebbe l’intervento della ditta preposta a risolvere il problema alla rete fognaria che ha causato lo sversamento. Ma nessun allarme ha richiesto l’intervento dell’Ecoelpidiense e l’eventuale divieto temporaneo di balneazione”.

 

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