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Il Quotidiano delle Marche

Da Macerata a Fermo...il "grande patto" per il calzaturiero made in Italy

Calzaturiero maceratese-fermanoMontecosaro, Civitanova Marche, Fermo, Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare. E poi Tolentino, Corridonia, Montegranaro e Monte Urano.  Sono 26 i Comuni del Maceratese-Fermano che questa mattina, presso il Teatro delle Loggie di Montecosaro, hanno sottoscritto il protocollo d’intesa per il rilancio della competitività del Distretto Calzaturiero. Al loro fianco la Cna, Legambiente, Unicam e le due Province di Macerata e Fermo. Tutti insieme hanno dato il via ufficiale a un progetto studiato, approfondito e infine sperimentato nei mesi scorsi con esiti davvero interessanti che non potevano passare inosservati agli occhi degli operatori del Distretto Calzaturiero i quali si sono mostrati interessati a prolungare il periodo di sperimentazione per testare su un arco di tempo più lungo quelli che sono stati definiti “straordinari benefici” constatati. Il progetto, denominato “Micro Green Logistic”, è finalizzato a rendere competitivi i prodotti del Distretto Calzaturiero abbattendo i costi di produzione e ottimizzando i trasporti e la micro logistica.

Il tutto con una forte attenzione all'ambiente e con una conseguente netta riduzione di pm10 emesse in atmosfera. Nel progetto si sostiene che tali obiettivi sarebbero raggiungibili creando una piattaforma logistica per il trasporto dei semilavorati e delle componenti della calzatura. Le imprese, dunque, farebbero sistema tra di loro uniformandosi sia nel sistema di trasporti che nella piatttaforma informatica. “Ogni giorni nelle strade del nostro Distretto - dice Luigi Silenzi, responsabile regionale di Federmoda della Cna - transita una quantità di veicoli che messi uno dietro l’altro danno complessivamente 21 chilometri di lunghezza. Un’enormità. Con il progetto in questione sarà possibile ridurre drasticamente i veicoli, olte ovviamente ai costi. Si dovrà, tuttavia, superare alcune barriere culturali dovute a un sistema radicato di organizazione ben differente da quello che il progetto propone”. “Si tratta - dice il Sindaco Stefano Cardinali che si è fatto promotore dell’iniziativa - di un forte segnale per i nostri imprenditori che sempre più spesso decidono di delocalizzare le produzioni: il vero made in italy può essere realizzato sul territorio a costi competitivi mantenendo invariata la qualità che da sempre lo contraddistingue e nel rispetto dell'ambiente”. Nel corso della mattinata anche le due Province si sono espresse favorevolmente. Quella di Fermo, per bocca dell’Assessore Renato Vallesi, ha anche sollecitato lo snellimento burocratico per i calzaturiero, mentre quella di Macerata, per bocca dell’Assessore Paola Mariani, ha manifestato apprezzamento e ha precisato di voler fare un passaggio in consiglio provinciale prima di sottoscrivere l’accordo.

La fase sperimentale e gli esiti registrati La fase sperimentale del progetto, che ha avuto la durata di un mese, è stata condotta da un pool di aziende del Distretto e si è conclusa con esiti molto positivi e convincenti e con la piena soddisfazione delle stesse aziende che hanno richiesto di poter prolungare il periodo di sperimentazione per testare su un arco di tempo più lungo quelli che sono stati definiti “straordinari benefici” constatati. Tra le aziende che hanno sperimentato il progetto vi è la Manas di Montecosaro e 4 aziende tra terzisti e fornitori (Patty Shoes snc, Cidue snc, Maf srl, Tranceria Mara). Esse sono state collegate dalla rete di trasporto il cui servizio è stato effettuato dalla TWS Logistic mentre da un punto di vista informatico sono state mese in rete attraverso la piattaforma creata dai tecnici dell’Università di Camerino. La fase sperimentale ha visto raggiungere risparmi tra il 30 e il 40% rispetto ai costi che le aziende avrebbero dovuto sostenere con il sistema tradizionale, ovvero impiegando per i trasporti mezzi adeguati e personale specializzato (e non i titolari stessi fuori dagli orari di lavoro e ad ore insolite).

I Comuni che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa: Civitanova Marche, Fermo, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio Mare, Tolentino, Corridonia, Montegranaro, Monte Urano, Montecosaro, Morrovalle, Monte San Giusto, Corridonia, Potenza Picena, Belmonte Piceno, Francavilla d’Ete, Grottazzolina, Lapedona, Magliano di Tenna, Montegiberto, Montegiorgio, Monte S. Pietrangeli, Petriolo, Ponzano di Fermo, Rapagnano, Torre San Patrizio, Mogliano.

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