Numeri, percentuali, parole. Ecco il bilancio di previsione 2012 del comune di Porto Sant’Elpidio, approvato ieri mattina in giunta.
Il sindaco Mario Andrenacci lo definisce senza esitazione “il più difficile della mia esperienza da sindaco, ma posso dire anche il più duro degli ultimi 20 anni”. Da gennaio si lavora in comune all’approvazione della “finanziaria” comunale, una tela fatta e disfatta mille volte in attesa di ricevere indicazioni chiare da Roma, soprattutto in merito all’Imu. “Sulla nuova tassa sulla casa – continua il primo cittadino - lo Stato ha fatto delle previsioni che noi riteniamo sbagliate e se incasserà meno di quanto preventivato, ci taglierà ancora di più. Abbiamo cercato di tutelare la prima casa, che vedrà l’imposta al 4.5 per mille. Il Governo ha previsto 200 euro di abbattimento per ogni nucleo familiare più altri 50 per ciascun figlio sotto i 26 anni”. “All’incirca si spenderà appena di più, circa 15-20 euro di differenza – spiega l’assessore al bilancio Monica Leoni – rispetto a quanto si pagava di Ici”.
Quanto all’Imu ordinaria, quindi seconde case, edifici commerciali e industriali, l’imposta sarà al 9.5 per mille. “Ci saranno sgravi – puntualizza Andrenacci – Chi dà l’abitazione in affitto ai figli pagherà l’8, per i canoni concordati d’affitto l’aliquota sarà al 5 per mille, mentre salirà al 10,6 per chi ha una seconda casa ma la tiene sfitta”.
Aumenta e non di poco l’addizionale Irpef. Porto Sant’Elpidio era tra i pochi comuni, fino ad un paio d’anni fa, ad addizionale zero. L’anno scorso l’ha introdotta allo 0,2 ora non basta più. “L’abbiamo intesa – dice Andrenacci – come una piccola patrimoniale, nel senso che sarà scaglionata a seconda del reddito. Saranno esenti i redditi sotto gli 8.000 euro, pagheranno un’addizionale allo 0.5 i redditi da 8 a 15.000, si sale allo 0.6 per quelli da 15 a 28.000. Fino ai 55.000 si pagherà lo 0,.75, da 55 a 75.000 lo 0.78, infine oltre i 75.000 euro si arriverà al massimo, lo 0.8%”.
E qui esce un dato che fa riflettere, o forse indignare. I redditi dichiarati sopra i 75.000 euro in tutta la città sono appena 81. In un comune di oltre 26.000 abitanti, con centinaia di imprese e fior di professionisti, qualcosa davvero non quadra. “Già, è strano – ammettono il sindaco e l’assessore al bilancio Monica Leoni – I controlli aumenteranno, stiamo concludendo un accordo tra Anci ed Agenzia delle entrate per aiutare la lotta all’evasione”.
Andrenacci e Leoni ricordano poi di aver aumentato l’attenzione al sociale e di aver aumentato da 50 a 70.000 euro per il fondo di solidarietà anti crisi. “Abbiamo confermato la collaborazione con i comitati di quartiere, ormai autonomi nella gestione di alcuni servizi ed elementi fondamentali di coesione sociale. Immutati i servizi alla persona e i progetti per le scuole. Il turismo è una risorsa sempre più importante ed abbiamo previsto 20.000 euro per cofinanziare grandi eventi con una ricaduta sulle presenze e i pernottamenti in città. Le spese discrezionali sono state ridotte al minimo. Sugli investimenti, avremo circa 2 milioni di euro. Certo non è molto, fino a 5-6 anni fa viaggiavamo sui 7-8 milioni di opere pubbliche l’anno. Realizzeremo manutenzioni, il rifacimento di via Elpidiense, la rotatoria di via Garda, completeremo le opere di urbanizzazione all’area Pip”.
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