Lunedì, 20 Maggio 2013
   
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Il Quotidiano delle Marche

Colpo di scena a Sant'Elpidio. Sel riammessa alle elezioni comunali

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Ravagnani“Deve prevalere il principio del favor partecipationis”. Così il Tar Marche ha dato ragione a Sel, riammettendo la lista ed il suo candidato sindaco Riccardo Platano alle elezioni amministrative 2012 di Sant’Elpidio a Mare. Ha avuto ragione l’avvocato Stefano Ravagnani contro l’esclusione, dovuta alla mancata indicazione del collegamento tra lista e candidato sindaco. Un’ovvietà, se si considera che Platano è sostenuto dal solo partito dei vendoliani, eppure sufficiente a tener fuori uno schieramento dalle comunali. Ma il tribunale amministrativo, presidente dottor Luigi Passanisi, ha sottolineato come “risulti in maniera indiscutibile che il signor Platano abbia sottoscritto la dichiarazione di collegamento con la lista ricorrente. I documenti allegati indicano che nel modulo di presentazione della lista è indicato espressamente il nominativo del candidato sindaco a cui la lista intende collegarsi. Ciò è rafforzato dal fatto che il candidato sindaco è sostenuto solo dalla lista Sel”. Il Tar precisa che “anche se la commissione elettorale si è limitata in un primo momento ad applicare correttamente la vigente normativa, ben poteva consentire ai ricorrenti di sanare la documentazione asseritamente incompleta, trattandosi di irregolarità formale”.

Una vittoria nitida per l’avvocato Stefano Ravagnani. Il legale di Porto Sant’Elpidio ormai è uno specialista dei ricorsi impossibili. Nel 2008 figurava tra i candidati alle comunali di Porto Sant’Elpidio della lista in una chiacchierata alleanza in una coalizione in cui figurava anche la Sinistra Arcobaleno. Il segretario provinciale del partito dell’epoca, Gaetano Massucci, diede il via libera, ma la direzione nazionale non gradì. Mancava una delega dai vertici romani dello scudocrociato che confermasse come Massucci fosse segretario provinciale del partito. Ravagnani, per evitare l’esclusione della lista, si rivolse al giudice di pace di S.Elpidio a Mare, ottenendo un’ordinanza urgente, che di fatto bypassò quella delega, perché si trattava di una mera formalità, essendo notorio che il leader provinciale dell’Udc era proprio Gaetano Massucci. A quattro anni di distanza, un altro brillante risultato.

“E’ stata una decisione molto delicata e particolarmente difficile dal punto di vista giuridico che segna un importante precedente in materia – il commento dell’avvocato Ravagnani - Tutti i più recenti precedenti dei giudici amministrativi erano di segno contrario e che, quindi, con questa pronuncia il Tar Marche segna un’inversione di tendenza nel senso di abbandonare quei rigidi formalismi, che a volte sembrano dimenticare la ragione più importante della normativa: il rispetto della volontà dei cittadini. Gran parte del mio ricorso era centrato su questo aspetto ed i giudici nell’accogliere queste ragioni hanno mostrato la sensibilità che auspicavo. Una pronuncia che farà scuola perché è ispirata non solo alla corretta interpretazione della legge ma anche e soprattutto alla piena adesione al principio costituzionale che impone l’ideale della democrazia partecipativa che si esprime principalmente nelle libere competizioni elettorali. Dal punto di vista della scienza giuridica, quindi, è stato raggiunto un traguardo importante. A Sel ed a Riccardo Platano il più sincero in bocca al lupo”.

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