La seduta “aperta” del Consiglio provinciale di Macerata, convocata dal presidente dell’assemblea Paolo Cartechini per la discussione sul ruolo e le funzioni delle Province, si è conclusa pochi minuti prima delle 20 con l’approvazione, a maggioranza (13 voti favorevoli e 5 contrari) dell’Ordine del Giorno elaborato a livello nazionale dall’Upi e sottoposto oggi all’esame di tutti i Consigli provinciali d’Italia. Il documento si conclude chiedendo: “ai Parlamentari del territorio di farsi promotori in Parlamento di iniziative volte a garantire l’esistenza delle Province intese come strumento di partecipazione democratica dei cittadini nel governo del territorio; alle organizzazioni sindacali di mobilitarsi contro l’abolizione o allo svuotamento delle Province, per tutelare le persone che ci lavorano; Alle forze economico-sociali di mobilitarsi per ristabilire un punto di riferimento istituzionale certo nel territorio, per garantire il rilancio degli investimenti per lo sviluppo locale. Ai cittadini tutti, agli uomini di cultura, alle associazioni e ai gruppi di volontariato di manifestare il loro amore per il territorio, opponendosi all’abolizione o allo svuotamento delle nostre Province, o alla loro trasformazione in enti nominati dai partiti e non eletti direttamente dal popolo”. In precedenza era stato respinto un emendamento presentato dal consigliere Franco Capponi volto a modificare in alcuni punti l’ordine del giorno Upi sostenuto dalla maggioranza. In particolare, l’emendamento ampiamente illustrato dal capogruppo di opposizione secondo il concetto “meno politica, più amministrazione”, era volto “a garantire l’esistenza delle Province intese come enti di secondo livello di rappresentanza”. Quindi Province come emanazione diretta dei Sindaci “con un voto dei rappresentanti comunali opportunamente ponderato attraverso un mix di indicatori” (abitanti, dimensione territoriale, contributo alla fiscalità generale…). Nello stesso tempo veniva confermata la contrarietà all’abolizione o allo svuotamento delle Province, richiedendone una migliore organizzazione e razionalizzazione.
L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE ANTONIO PETTINARI “L’attuale assetto istituzionale nel campo delle autonomie non può prescindere dalle Province. Del resto il decentramento amministrativo delle Regioni, connesso alla semplificazione, voluto ed auspicato da decenni per dare le risposte necessarie ai cittadini all’insegna del principio di sussidiarietà, soddisfaceva proprio queste esigenze. La Provincia rappresenta il riferimento geografico naturale di un’area vasta e gestisce i servizi ad essa connessi interpretando le esigenze dei cittadini, venendo loro incontro per la soluzione delle problematiche ad esse connesse. Vi sono miriadi di esempi sull’utilità e sull’indispensabilità del ruolo della provincia, così come la L. 142 del 1990 sulle autonomie locali seppe interpretare con mirabile lungimiranza. Perché, ad esempio, quando sono state regionalizzate le ex Strade Statali (la nostra Provincia ne ha 323 km) ventiquattrore dopo la Regione le ha trasferite alla Provincia? Del resto è, invece, curioso che si continui a rinviare l’eliminazione degli enti strumentali, di società e di tutto il sottobosco amministrativo che creano confusione e, soprattutto, costi inaccettabili”.
L'INTERVENTO DEI CONSIGLIERI CAPIGRUPPO DEL PPE E DEL PDL CAPPONI E AGOSTINI "Province da difendere solo se più efficienti, svolgono funzioni e servizi di area vasta in stretta collaborazione e sussidiarietà verso i comuni e si azzerano i costi della politica. Per questo abbiamo votato contro il documento predisposto dall'UPI nazionale che intendeva istigare tutte le Istituzioni (Regioni in primis) a ricorrere e osteggiare la proposta contenuta nella Legge 214/2011 - cosiddetta " Salva Italia", persino attraverso il ricorso alla Corte Costituzionale. La nostra valutazione sulla proposta Monti e' positiva con richiesta però del mantenimento delle di funzioni "core" attualmente svolte dalle Province (istruzione secondaria e organizzazione scolastica, trasporto pubblico locale, gestione infrastrutture viarie e bonifica,tutela ambientale, sviluppo economico) e attribuzione di ulteriori funzioni di area vasta come indicato nel nostro ODG respinto dalla maggioranza seppur con consistenti defezioni. Solo in questo modo le funzioni della Provincia sarebbero piu' asciutte ed esercitate in stretta collaborazioni con i comuni che le compongono e soprattutto saranno depurate dai costi e dalle inefficienze della cosiddetta "politica". La cosa strabiliante e' stata invece la votazione avvenuta al termine di un dibattito responsabile affrontato dai pochi Sindaci presenti, dai sindacati e con il pregevole contributo apportato dai rettori delle Università di Macerata e di Camerino. I partiti di centrosinistra e che a livello nazionale hanno fatto campagne di captatio-benevolentiae per l'abolizione tout-court delle Province qui hanno detto il contrario. L'UDC ha votato per il documento UPI e cioe' per il mantenimento di tutto com'è oggi, l'IDV non ha partecipato al voto (e pensare il tradimento verso il milione e mezzo di firme raccolte), il PD ha difeso gli interessi di bottega votando per il mantenimento dello status quo con una defezione importante, il Consigliere Vesprini, che ha difeso la necessità di snellire le province e di azzerare i costi della politica e favorevole sostanzialmente alla nostra proposta. Le nostre valutazioni partono dalla considerazione che la norma contenuta nel "Salva Italia" lungi dal conseguire cosi com'e' enormi risparmi - come indicato espressamente dalle relazioni tecniche della Camera e del Senato, che non hanno ritenuto di potere quantificare alcuna cifra dai risultati delle misure stesse - produce notevoli costi aggiuntivi per lo Stato e per la Pubblica amministrazione, ingenera caos nel sistema delle autonomie e conseguenze pesanti per lo sviluppo dei territori. Inoltre la norma non tiene minimamente conto dell’aumento della spesa pubblica, pari ad almeno il 25% in più, che si avrebbe dal passaggio del personale delle Province (56.000 unità) alle Regioni o dal trasferimento di competenze di area vasta ai Comuni e che il decreto non considera la difficoltà a computare e trasferire il patrimonio e il demanio delle Province: 125.000 chilometri di strade, oltre 5.000 edifici scolastici, 550 centri per l’impiego, sedi, edifici storici, partecipazioni azionarie dotazioni strumentali, ecc. Tale norma impone una modifica della normativa tributaria, poiché le entrate tributarie, patrimoniali e proprie delle Province dovranno passare in quota parte a Regioni e Comuni per garantire il finanziamento delle funzioni, proprio nel momento in cui si stanno verificando le condizioni per il passaggio dalla spesa storica ai fabbisogni standard nelle Province attraverso l’attuazione delle norme sul federalismo fiscale e che la norma avrà effetti devastanti sulle economie locali, poiché produrrà il blocco totale degli investimenti programmati e in corso delle Province, perché i mutui contratti dalle Province, nei casi in cui questo fosse possibile, dovrebbero essere spostati alle Regioni o alle altre amministrazioni locali, e che ostacolerà i diversi progetti, anche pluriennali, finanziati dai fondi strutturali Ue o da sponsor o fondazioni bancarie in cui sono impegnate le Province, con il serio rischio di interrompere la gestione delle attività e dei connessi importantissimi flussi di spesa. E' giusto anche valutare il fatto che la norma cosi com'e' produrrebbe un nuovo pericolo accentramento di funzioni verso le Regioni e noi sappiamo benissimo i danni prodotti in termini di offerta quantitativa e qualitativa alla comunità Maceratese di una visione "anconocentrica della sanità", dello sviluppo economico e dei servizi a rete. Noi riteniamo invece non piu' funzionale ai ruoli della nuova provincia il mantenimento in vita degli attuali apparati politico-elettivi al vertice delle Provincie, dal momento che la domanda di servizi resi dalle Provincie alle comunità provinciali e al territorio e' obiettivamente formulabile, in sede di scelte politiche, principalmente provenienti dai Comuni da un lato e in stretta relazione con le Regioni dall'altro. Questo aspetto inoltre incide profondamente sui cosiddetti “costi della politica” in quanto la tanto declamata “funzione di interprete della domanda di servizi di area vasta” si rivela poco più di un espediente retorico evocato da chi si ostina a riprodurre modelli e schieramenti politici nazionali o sperimentali orientando la Provincia verso ruoli che non deve avere e che mette in crisi spesso il vero ruolo e cioe' quello di operare con la dovuta legittimazione a livello sovra-comunale, senza interferire nella inter-comunalità – cioè a dire nella collaborazione orizzontale tra Comuni – ed in modo autonomo rispetto alle Regioni. E' indubbio pero' che le Province possono svolgere un ruolo insostituibile nello sviluppo di azioni e politiche di area vasta supportando, in regime di sussidiarietà, i servizi che i Comuni, soprattutto quelli di piccole dimensioni, non sono in grado di assicurare ai loro territori (Programmazione urbanistico-ambientale di area vasta, centrale unica appalti, centrale unica acquisti, sviluppo di sistemi integrati di e-governement e integrazione dei sistemi informativi, assistenza tecnico-amministrativa agli Enti di minor dimensione, produzione e condivisione delle risorse informative e la valorizzazione delle Banche Dati e dei patrimoni informativi pubblici, pianificazione delle reti commerciali della grande distribuzione, sviluppo dei distretti industriali caratteristici, piani di gestione dei reticoli idrografici minori) ed invece ipotizzare unioni di due o più ambiti provinciali per lo sviluppo di sistemi territoriali ottimali dove l'ambito territoriale, economico e sociale delle attuali provincie diviene sottodimensionato (Ambito gestione Rifiuti, Ambito gestione Trasporto Pubblico Locale, programmazione offerta formativa e dei nuovi ITS, creazione di validi Sistemi relativamente ai Distretti Turistici e ai Distretti Produttivi del Made in Italy e di altri settori, sviluppo di Poli di eccellenza Sanitaria e Socio-Assistenziali e anche il riordino delle amministrazioni periferiche dello Stato). In questa ottica lo slogan "La Provincia Nuova" con il quale avevamo inteso dirigere l'azione della Provincia di Macerata a partire dal 2009 aveva questo obiettivo. Basta per questo valutare il ruolo della Provincia nell'accordo di programma tra il Ministero dell'Università e le due Università di Macerata e Camerino, la rivalutazione del ruolo della conferenza delle autonomie, la promozione con i Comuni le associazioni di categorie e gli istituti scolastici dei tre ITS approvati, il progetto "Provincia 2020" e l'adesione a diversi programmi Europei a partire dal Patto dei Sindaci dell'intera Provincia (Covenant of Mejors) nell'obiettivo di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti di delle energia rinnovabile entro cui prevedere uno sviluppo del progetto di "Metropolitana di superficie", la valorizzazione ambientale e turistica dell'area montana (Sibillini Outdoor Festival), un ulteriore qualificazione dei servizi di differenziazione e valorizzazione dei rifiuti. Siamo anche noi convinti che la scomparsa totale dell'Istituzione Provincia porterebbe ad avere meno garanzie per i nostri territori e vi sarebbero meno garanzie di sviluppo omogeneo del nostro Paese, che verrebbero garantite meno opportunità a chi è più debole. Che diminuirebbe l’identità locale fatta di storia e cultura e le Istituzioni si allontanerebbero dai cittadini. Siamo altresì convinti che si possono eliminare totalmente i costi della politica (almeno quattro milioni per lo svolgimento delle elezioni, le indennità degli organi e il supporto politico per ogni legislatura) e si potrebbero ottenere enormi economie da un'operazione di ridefinizione e razionalizzazione delle funzioni delle Province anche attraverso un preciso percorso di cambiamento organizzativo verso la semplificazione, la riduzione delle dirigenze e del divieto di esercitare funzioni non previste dalla Carta delle Autonomie, in modo da lasciare in capo alle Province esclusivamente le funzioni di area vasta ed eliminando tutti gli enti intermedi strumentali (agenzie, società, consorzi) che svolgono impropriamente funzioni che possono essere esercitate dalle istituzioni previste dalla Costituzione con il sostanziale impegno e rappresentanza di tutti i Comuni. Tutte queste analisi sono anche riportate in un interessante studio che l' Università Bocconi ha svolto di recente (Prof. Senn e Zucchetti) sul possibile riassetto delle Province Italiane (vedi allegato). Questo documento e' stato posto in attenzione di tutti i Consiglieri Provinciali proprio dalla maggioranza…peccato che non l'hanno letto…… questo studio giunge sostanzialmente a delle conclusioni simili a quanto noi abbiamo proposto - concludono Capponi ed Agostini.
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L'editoriale
Sull’orlo del suicidio collettivo...povera Italia nostra
Stop, non si può più morire così. L’ondata di suicidi che ha “invaso” la nostra penisola ha raggiunto livelli inaccettabili. E’ il momento di dire basta e ridare speranza di vita a tutti gli...
Ciao Mauro...infinit…
L’ultima volta, davanti al nostro aperitivo nel salotto maceratese, mi aveva detto che stava meglio. “Sto bene Paola, mi sto riprendendo”. Poi non l’ho più visto.
Sommario
- Ancora incerta la conferma di Amaolo. Sabato riunione del Cda
- Doping, 100 fiale farmaci sequestrate da Nas a Civitanova. Un arresto
- Marinelli rompe il silenzio:"Stagione da 6.5". Obbedio:"Devo parlare con Trillini"
- Gare e accoppiamenti per le finalissime play off di terza categoria
- Dopo la festa canterina, l’ingresso al Palazzo. Inizia l'era Corvatta
- Andrea Diamanti:”Mi hanno tolto la maglia ma non la passione per la mia Civitanovese”
- Lube e Avsi insieme per la solidarietà. Giovani biancorossi aderiscono al sostegno a distanza
- Agostini: "La campagna elettorale è finita, ditelo al nuovo sindaco"
- "Corvatta parte con il piede sbagliato"
- Sant'Elpidio. Terrenzi sceglie la giunta. Unico imperativo il merito
- Porto San Giorgio, donna s'impicca in casa
- Maltempo: in arrivo rimborsi Enel per stacchi luce febbraio
- S'inaugura il 7 giugno il CorridoMnia Shopping Park
- Vendi la tua casa in Cina...ci pensa Gate Away.com
- Diversamente Ascoli. Giocatori cantano l'inno con la "Up and Down Band"
- Primo giorno da Sindaco per Pezzanesi :"Tolentino stanca di non essere ascoltata"
- La Ciabocco band vola in testa al Velox. Scocco piega Borgo Rosselli
- Sisma Emilia, Ricci: "Bene i 50 milioni stanziati, ma il governo si ricordi anche delle Marche"
- Minacciava controlli in cambio di soldi. Arrestato ispettore igiene Asur a Fano
- Porto San Giorgio, manifesti funebri per Agostini: "Sanno spargere solo spazzatura"
- Venti giorni di prognosi per Giusepponi dopo l’infortunio
- Parti in Terza…sera. Il ritratto di un veterano:Andrea Pinca. Quale il suo futuro?
- Parti in Terza…sera. Due addii in pochi giorni. La terza categoria saluta Marconi e Maurizi
- Parti in Terza…sera. Real Molino, un sogno chiamato “Seconda Categoria”
- Parti in terza…sera. Quando un dirigente fa la differenza. La Robur ringrazia Fabrizio Moretti
- Sport Atletica Fermo:obiettivo finale serie A1
- Finalmente anche il Twirling tra i grandi dello sport italiano
- Vis Concordia campione regionale calcio a 5 "Open" C.S.I.
- Volano in Belgio gli Allievi della Samb di mister Massi
- Macerata. Concentrazioni inquinanti atmosferici, smantellata centralina piazza della Vittoria
- A Rocchetta le magie dei Folli incantano oltre 150 spettatori
- Scossa politica nel maceratese, tra due anni 43 comuni chiamati alle urne
- Il Napoli Club di Porto Potenza festeggia la Coppa Italia all'Olimpico di Roma
- Civitanova, ecco il nuovo consiglio comunale. Bocche cucite sugli assessori
- Tolentino, dopo il trionfo di Pezzanesi parla Ruffini
- A piccoli passi verso Tolentino-Fermana. Domenica l’ora della verità
- Sant'Elpidio , torna May Day Zetrum. Tra gli ospiti anche i Brunori Sas
- Triade biancorossa a pranzo per fare un bilancio della stagione. In arrivo Italo Schiavi
- Sant'Elpidio. Scocca l'ora di Alessio, l'unico sindaco chiamato per nome
- Civitanova si veste di bianconero. Nasce il primo Juventus Club
- Travolta e uccisa da un'auto. Muore 15enne a Recanati
- Cornacchini:”Felice di essere paragonato a Jaconi. Il futuro? Vedremo"
- “Napogol” a viso aperto. “Chi gioca contro la Samb deve avere paura. Vogliamo la finale”
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- L’orgoglio marchigiano vola alle Olimpiadi di Londra. Valentina Vezzali portabandiera italiana
- Corvatta rinvia la festa: "Rispetto per Melissa e le vittime del terremoto"
- Dopo Frosinone e Padova, Giovanna Fioretti sbanca anche l’Open di Parma
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- Lube campione d'italia nella nuova Champions "allargata" a 28 squadre
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- Ballottaggi. Ucchielli:“Vince il centrosinistra. Imperativo tornare in sintonia con il popolo"
- Jesi, Bacci sindaco dopo un lungo testa a testa con Melappioni
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