Domenica, 22 Aprile 2012 19:20 Visite: 125
I giochi sono riaperti: la vittoria della Fermana a Corridonia e il successo della Maceratese nel big match dell’Helvia Recina, permettono alla squadra di Scarafoni di riavvicinare il secondo posto, scacciando l’incubo del meno 10.
A tre giornate dalla fine e con un calendario tutt’altro che irresistibile, la partecipazione dei gialloblù agli spareggi di fine stagione sembra quasi certa. Se è vero, come è vero, che il Tolentino avrà a che fare con le due retrocesse (anche per il Fabriano la condanna è matematica) e con la Biagio Nazzaro praticamente salva (5 i punti di vantaggio per il team di Chiaravalle e con la comoda partita casalinga con la Fortitudo alle porte), di contro la Fermana avrà di fronte una Vigor Senigallia fuori dai giochi play off e la tranquilla Elpidiense Cascinare, prima della chiusura contro l’insidioso Montegranaro ancora non al sicuro.
Ma basterebbero due vittorie su tre incontri per la sicurezza della coda di fine stagione, fate voi i conti…
Prossimo obiettivo, più che altro, sarà staccare il più possibile il quarto posto, attualmente occupato dal Grottammare. I rivieraschi sono indietro di 8 punti; arrivando a più dieci, i canarini accederebbero direttamente alla finale regionale, con ben 20 giorni di tempo per preparare l’evento.
Non male come prospettiva; tempo per ricaricare le batterie dopo una stagione durissima sotto i punti di vista ce ne sarebbe in abbondanza; la società dal canto suo, per bocca del d.t. Marco Barghigiani ha promesso di saldare a breve un’altra mensilità. Quindi la situazione ideale per la squadra di Scarafoni per preparare la finalissima.
Al Martini di Corridonia, il compito non era dei più semplici. La squadra di Ciarlantini, orfana di alcune pedine importanti, non aveva ancora la certezza della salvezza matematica e s’è giocata da par suo le proprie carte.
Di contro la Fermana, reduce dal pareggio col Fossombrone deludente solo per il risultato, ma non per la prestazione, scendeva in campo recuperando Cudini e Brizzi, reduci da squalifica.
Anche Lorenzo Scarafoni si riaccomodava in panchina dopo aver vissuto forzatamente dalla tribuna la gara di martedi scorso. Ci pensava il baby Lazzerini a sbloccare il risultato al 27’ della ripresa. Poi un guizzo di Paris, propiziato da Mariani, permetteva alla squadra canarina di chiudere i giochi, rendendo vano anche il rigore causato da Lazzerini nel finale (doppio giallo per lui, quindi doccia anticipata) e trasformato da Nerpiti in piena zona Cesarini.
Questo l’undici mandato in campo dall’inizio da mister Scarafoni: Cionini, Del Tongo, De Reggi, Pantera, Cudini, Brizzi, Lazzerini, Parlato, Mangiola, Bettini, Paris.
Arbitro Marco Rossetti della sezione di Ancona (Domenella di Ancona e Gasparrini di San Benedettogli assistenti)
CORRIDONIA – FERMANA 1-2 27’st Lazzerini, 40’ st Paris, 46’ st Nerpiti (rig.)
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