Lunedì, 20 Maggio 2013
   
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Il Quotidiano delle Marche

Eccellenza Marche. Il punto di Giovanni Gasparroni

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Non c’erano più le corazzate Samb e Ancona che hanno alzato all’inverosimile la caratura tecnica e il fascino degli ultimi due campionati; nemmeno i grandi e impareggiabili organici che hanno permesso a queste due nobili decadute di oltrepassare dopo un solo anno di purgatorio l’ostacolo comunque insidioso rappresentato dall’Eccellenza regionale.

 

Resta comunque un torneo, quello appena concluso, dal livello sicuramente importante, con una macchina da punti di tutto rispetto come la Maceratese. 87 punti quelli conquistati dall’Ancona un anno fa, con una media punti vicina ai 2.29 a gara; spalmati su 34 gare sarebbero stati sufficienti per fare meglio della formazione di Guido Di Fabio, ma di pochissimo.

Tra i 77 e i 78 la proiezione sul totale di 34 gare (76 per i biancorossi) a significare che comunque il passo della squadra della presidentessa Tardella sia stato davvero da squadra di alto rango.

Meglio addirittura della Samb di Ottavio Palladini che due stagioni orsono conquistò la bellezza di 81 punti ma con una media di poco superiore al 2.1 a gara, con una proiezione di 72, massimo 73 sulle 34 partite. A onor del vero però allora la Sambenedettese non ebbe una grande concorrenza, quindi qualche passo falso di troppo lo si poteva anche giustificare con la scarsa pressione esercitata dalle avversarie.

Se quindi non si sono più presentati organici stratosferici nell’attuale campionato (la crisi globale incide molto sull’economia di molte squadre del campionato), c’è comunque da ribadire come un’oculata programmazione, unita a una certa lungimiranza nella gestione del badget a disposizione, possa comunque permettere risultati straordinari sempre e comunque.

Importante anche la serenità dell’ambiente. Tanto di cappello anche al Tolentino di Mobili (che non si vergogna assolutamente di definirsi allenatore di una squadra dilettante, in un ambiente in cui invece viene spesso e volentieri imitato il professionismo con risultati a volte discutibili), uscito di scena dalla lotta al primo posto solo al fotofinish (complice la sconfitta nel big match dell’Helvia Recina).

Discorso invece diverso per quel che riguarda la Fermana. Vero che fino a metà gennaio il torneo sembrasse saldamente in pugno ai ragazzi di Sacarfoni (4 punti di vantaggio parevano davvero tanti allora); vero che forse non bastano i problemi societari a giustificare la bellezza di ben 9 punti di distacco dalla Maceratese, complice un girone di ritorno al di sotto delle attese. C’è da dire però che ancora una volta la mancanza di tranquillità (situazioni ormai consuete da quelle parti) ha giocato un brutto scherzo alla formazione canarina, che per lunghi tratti nel 2012 ha perso letteralmente la bussola staccandosi irrimediabilmente dal vertice e abbandonando con largo anticipo la lotta per il primo posto.

Solo un unione granitica del gruppo, sentitosi abbandonato dalla propria società, sommata anche all’appoggio incondizionato degli encomiabili tifosi, ha permesso ai ragazzi di Scarafoni di evitare l’umiliazione del meno 10 dal Tolentino, con conseguente estromissione dai play off. Ieri in città anche i proprietari, a colloquio con la squadra. Ennesimo incontro interlocutorio, con i ragazzi che aspettavano invece risposte concrete che ancora una volta non sono arrivate (al di là della solita promessa che alla fine gli impegni saranno onorati fino in fondo, promessa a dire la verità fatta anche un anno fa, poi…) e con la finalissima di Tolentino alle porte (ormai ufficiale l’anticipo a domenica 20 maggio).

Non proprio il prologo adatto per preparare questa sfida che vale una stagione; ricordiamo che al termine dell’incontro di Cascinare la squadra minacciò (per bocca dell’allenatore Scarafoni) di non voler scendere più in campo in caso di ulteriori ritardi nei pagamenti. Cosa che fece infuriare e non poco, la società che emanò un comunicato molto duro soprattutto nei confronti del mister; ma a quanto pare il gruppo canarino nella giornata di oggi mercoledi 9 maggio, sembra abbia già attuato una prima forma di sciopero disertando o quasi la seduta di allenamento. Una sorta di muro contro muro; staremo a vedere gli sviluppi ulteriori.

Poco da aggiungere per il resto. Chiari a una giornata dal termine i quadri della situazione. In chiave play off il Grottammare, col clamoroso esonero di Zaini aveva di fatto abbandonato ogni chanche di play off; in coda, la Monturanese di Cuccù ha pagato a caro prezzo il pari subito dal Fabriano in zona cesarini alla penultima.

A nulla è valsa la goleada col Montecchio; il purgatorio dei play out era ormai realtà e affrontare il rigenerato Atletico Truentina di Amadio allo spareggio non sarà proprio una passeggiata; equilibrato ovviamente anche l’altro spareggio salvezza col Fossombrone che si giova del vantaggio del punto in più in classifica rispetto alla Belvederese, difeso con sicurezza nell’ultima di regular season.

Su gentile concessione di Giovanni Gasparroni

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