Venerdì, 24 Maggio 2013
   
Text Size
lindiscreto
Il Quotidiano delle Marche

Cuore rossoblù. Il tifo è amore e passione. Quei lunghi incitamenti malgrado la sconfitta

Stampa Email

C’è un’immagine che resterà negli occhi di chi, all’ottantesimo di Recanatese-Civitanovese, con i rossoblù sotto di tre reti, era ancora allo stadio “Tubaldi”. La rappresentanza ospite che incita, canta e incoraggia i propri giocatori, nonostante il brutto passivo e la gara scialba dei propri beniamini. E’ l’unica consolazione in casa Civitanovese dopo un derby perso senza se e senza ma: il sostegno e l’amore dei propri tifosi. Quegli stessi che, “ogni maledetta domenica”, occupano gli spazi del Polisportivo e colorano di rossoblù lo stadio cittadino.

 

E in una domenica segnata dagli oramai famosi “fatti di Genova” e in un sistema calcio scosso dalle inchieste del calcio scommesse, il gesto dei tifosi civitanovesi assume un significato ancora più bello. La squadra ha disputato un campionato stratosferico, anche al di sopra di ogni rosea aspettativa e perdere una partita, seppur malamente come quella di Recanati, non può certamente sporcare un cammino altamente positivo.

Un piccolo gesto, ma dal grande significato simbolico, che ha voluto far sentire i giocatori protetti e amati; se lo sono meritato per quello che hanno messo in campo per trentuno domeniche.

Perdere un derby, per tre a zero e perdere allo stesso tempo la seconda posizione, non ha reso felici i sostenitori rossoblù; ma mercoledì si torna in campo contro la Vis e ci si può subito riscattare.

Resta l’amarezza per un amore verso la squadra che, invece, non ha contagiato l’intera città. Il Polisportivo versa lacrime amare ogni gara casalinga e l’attaccamento dei tifosi a Recanati deve far riflettere chi, insistentemente, continua a far finta che la Civitanovese non esista.

Che la città prenda esempio da chi, nonostante abbia perso, continua a incitare i propri calciatori. Il campionato sta finendo e sono rimaste pochissime possibilità per dimostrare di aver capito cosa sta regalando questa squadra. “E’ una malattia che non va più via” si dice della Civitanovese; ecco, non è mai troppo tardi per farsi contagiare.

Aggiungi commento

I commenti appariranno soltanto dopo l’approvazione da parte di un amministratore. Sono ben accetti tutti i tipi di commenti purchè espressi con un linguaggio moderato e non offensivo. L’Indiscreto NON è in alcun modo responsabile dei commenti inseriti in calce agli articoli.


Codice di sicurezza
Aggiorna

Social Login


LindisTweet

Mi Piace

Ricerca

Il Motto del Mese

FacebookMySpaceTwitterDiggDeliciousStumbleuponGoogle BookmarksRedditNewsvineTechnoratiLinkedInRSS Feed