Domenica, 13 Maggio 2012 19:58 Visite: 924
Sette gol, una quindicina di azioni pericolose, tre espulsi e sei ammoniti. Ancona – Civitanovese è stata una battaglia, purtroppo con 2/3 della terna arbitrale totalmente inadeguata per una partita di quest’importanza.
Alla fine sono i padroni di casa che hanno la meglio, anche se soltanto in zona Cesarini: giusto così. Trillini non ha Ruffini e Gramacci e conferma gli undici protagonisti di questo finale di campionato, mentre Cornacchini deve rinunciare a Marci, oltre al lungodegente Paganotto e conferma in attacco Spinaci, ultimamente in ottima forma.
L’Ancona aggredisce subito gli avversari e dopo neanche un minuto colpisce la traversa con Ambrosini, su invito dalla destra di Kostadinovic. I padroni di casa premono e passano al 3’: punizione di Pesaresi dalla trequarti, dormita della difesa rossoblù e Genchi può stoppare di petto e infilare Hrivnak.
La Civitanovese però reagisce subito e trova il pareggio dopo appena 2’: Elia Santoni atterra Spinaci in maniera ingenua appena dentro l’area e l’arbitro assegna giustamente il rigore. Spinaci realizza con freddezza e corre sotto la curva sud popolata dai suoi tifosi.
Ma i dorici non ci stanno e continuano a spingere. E’ clamorosa l’occasione del vantaggio al 17’: ancora Kostadinovic crossa dalla destra, Hrivnak sbaglia l’uscita, Ambrosini colpisce a botta sicura ma Bolzan salva, ancora Ambrosini cerca il gol ma il difensore argentino si supera e impedisce il raddoppio.
Nel momento migliore dell’Ancona, come spesso succede nel calcio, passa la Civitanovese: Ghetti vince un contrasto con Maiorano, poi un altro con Torta (probabilmente commettendo fallo in gioco pericoloso) e beffa David con uno splendido pallonetto. I biancorossi accusano il colpo e sbandano: al 27’ Castracani è solissimo su azione d’angolo ma incredibilmente cicca di testa a due passi da David, sarebbe stato il colpo del ko.
Passata la paura i padroni di casa si ributtano in avanti alla ricerca del pari, che non arriva per questione di millimetri grazie al colpo di testa di Tafani al 31’. Sul calcio d’angolo successivo Pesaresi colpisce l’incrocio dei pali con una sventola da pochi metri.
Il pareggio è nell’aria e giunge puntuale al 35’: la Civitanovese allontana la palla dopo un calcio d’angolo, Torta la rimanda in area e Kostadinovic al volo sorprende Hrivnak nella terra di nessuno e fa 2-2. I padroni di casa non si fermano e trovano addirittura il vantaggio al 42’ con Ambrosini che fa partire una gran botta di destro dai 20 metri che si infila alla destra dell’incerto (ancora…) Hrivnak.
Il primo tempo si chiude qua tra gli applausi dei tifosi dorici in visibilio.
La ripresa è anche più emozionante del primo tempo e stavolta anche la terna arbitrale partecipa allo spettacolo. Prima dello show del signor Baroni e del suo collaboratore, il signor Larotonda, c’è però il pareggio ospite, al minuto 11’: lungo lancio di Mandorino che trova impreparata la retroguardia dorica, Boateng ci crede e prima che la palla oltrepassi la linea di fondo, con una rovesciata, la mette in mezzo, Torta fa la bella statuina e Bonaventura ringrazia segnando di testa.
L’Ancona si butta avanti a testa bassa e al 17’ c’è il primo episodio clamoroso della ripresa: Ambrosini si beve Castracani che lo abbatte in piena area di rigore. L’arbitro, lontano dall’azione e il suo assistente (che invece era a non più di 5 metri…) fanno cenno di proseguire e sul ribaltamento di fronte Rossi sfiora il gol dal limite dell’area.
Il guardalinee però richiama l’attenzione del direttore di gara e fa espellere Ambrosini che stava sacramentando per il precedente episodio: c’è da dire che le orecchie dell’assistente probabilmente hanno funzionato più degli occhi…
Viene giù lo stadio, tutta l’Ancona protesta vivacemente, Ambrosini, imbufalito, viene portato a spalla negli spogliatoi e anche lo stesso Trillini rischia seriamente di essere cacciato. Qui il signor Baroni capisce di aver commesso un errore e al primo episodio ristabilisce la parità numerica espellendo Boateng, colpevole di un fallo a metà campo su Pesaresi, irregolarità per cui sarebbe stata ingiusta perfino l’ammonizione.
Adesso è la panchina ospite che si riversa in campo protestando per il torto subito: la terna non riuscirà più ad avere il controllo della partita. Meriterebbe il rosso un intervento durissimo di Mandorino su Gagliardini alla mezz’ora, ma il centrocampista rossoblù viene solo ammonito.
Ormai lo spettro dei supplementari si fa più che concreto, con le due squadre molto stanche. Ma l’Ancona trova l’azione che spacca la partita: è il 41’ quando Genchi lavora un ottimo pallone sulla destra e lo mette al centro a pelo d’erba, il neo-entrato Gandelli viene spinto da Sbaraglia ed è rigore (oltre che espulsione per l’under civitanovese).
Genchi realizza e sono 21 per lui in stagione e manda l’Ancona in finale contro la Samb (vincente 2-1 in casa contro l’Isernia). Al fischio finale grande gioia sugli spalti, in campo invece molta tensione, soprattutto tra Cornacchini e Genchi: evidentemente la ruggine dell’anno scorso tra i due si fa ancora sentire.
La finale del girone si giocherà al “Riviera delle Palme” mercoledì ed è in programma alle ore 15. In sala stampa però il vice presidente dell’Ancona, Gilberto Mancini, ci ha riferito che le due società si opereranno per spostare la partita almeno alle 18.
INTERVISTE DOPO – PARTITA
Trillini (allenatore Ancona): “E’stata una partita d’altri tempi, tante occasioni, molto nervosismo e anche parecchi errori. D’altronde la posta in palio era altissima. Noi non ci siamo accontentati del doppio risultato a favore, anche perché era importante evitare i supplementari: obiettivo centrato, anche se con qualche errore di troppo in fase difensiva abbiamo tenuto in partita la Civitanovese fino all’ultimo. Peccato per l’espulsione di Ambrosini, ma permettetemi di dire che il guardalinee dopo non aver visto un rigore così netto non può fare il protagonista in questo modo: così si compromettono le partite, tra l’altro anche la loro espulsione mi è sembrata tutt’altro che netta. Comunque faccio i complimenti alla Civitanovese che anche oggi si è dimostrata una grande squadra, ci siamo dovuti superare per batterli. Ora andiamo a San Benedetto, sarà un’altra battaglia e dobbiamo solo vincere”.
Genchi (attaccante Ancona): “Questa era una partita da vincere e ci siamo riusciti. Abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo, con tutto quello che è successo oggi era facile buttarsi giù e trovare alibi ma invece siamo sempre stati sul pezzo e abbiamo reagito alle difficoltà. Ma ancora non abbiamo fatto nulla, dobbiamo andare a vincere a San Benedetto per continuare questa avventura. Il rinnovo di contratto? Io a dicembre 2010 ho sposato il progetto-Ancona che prevedeva il ritorno tra i professionisti…”
Cornacchini (allenatore Civitanovese): “Usciamo a testa alta, abbiamo giocato la nostra partita e fino al rigore finale stava andando come doveva andare. Siamo stati condannati da decisioni arbitrali molto discutibili, l’espulsione di Boateng è a mio avviso inspiegabile, in quel momento eravamo in superiorità numerica e probabilmente avremmo vinto la partita. Per me il risultato è assolutamente bugiardo perché non è stato deciso da fattori tecnici. Il battibecco con Genchi? Non mi ricordo cosa ci siamo detti, forse gli ho fatto i complimenti. Comunque ringrazio i ragazzi per questa splendida stagione; l’anno prossimo ancora non so che farò, anche se non credo che allenerò l’Ancona, ho l'impressione di non essere ben visto”.
ANCONA – CIVITANOVESE 4-3
ANCONA (3-4-1-2): David 6; Tafani 5.5, Torta 5, Pesaresi 6; Kostadinovic 7 (40’st Gandelli 6.5), Maiorano 5.5, Santoni E. 5.5 (30’st Marino sv), Gagliardini 6; Costa Ferreira 5.5; Genchi 8 (49’st Patti sv), Ambrosini 7. A disp: D’Arsiè, Viscuso, Santoni M., Ferraro. All. Trillini
CIVITANOVESE (4-1-3-2): Hrivnak 5 (6’st Facheris 6); Sbaraglia 5, Castracani 5, Bolzan 6, Fabi Cannella 5.5 (6’st Filiaggi 6); Ghetti 6.5; Boateng 6, Mandorino 5.5, Rossi 6 (45’st Traini sv); Spinaci 6.5, Bonaventura 6. A disp: Rachini, Trillini, Mongiello, Kuci. All. Cornacchini
ARBITRO: Baroni di Firenze 4 (Larotonda di Colegno 3, Margini di Reggio Emilia 6)
RETI: 3’pt Genchi, 5’pt Spinaci (rig.), 24’pt Ghetti, 35’pt Kostadinovic, 42’pt Ambrosini, 11’st Bonaventura, 42’st Genchi (rig.)
AMMONITI: Gagliardini, Torta, Santoni E., Maiorano, Bolzan, Mandorino
ESPULSI: 18’st Ambrosini per proteste, 21’st Boateng per gioco falloso, 41° s.t. Sbaraglia (chiara occasione da gol)
NOTE: spettatori presenti circa 2000, con 200 ospiti. Angoli 5-3, recupero: pt 1’, st 5’. In tribuna presenti l’ex capitano dorico Rizzato, Massimo Agostini e l’ex allenatore della Santegidiese Fontana.
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