E’ stato un derby vero e senza esclusione di colpi quello del “Carotti” con Jesina e Ancona che si dividono la posta dopo novantacinque minuti intensissimi su un campo al limite della praticabilità (e forse oltre) a causa della neve caduta nelle scorse settimane.
Partiamo dalla fine: è il 42’ del secondo tempo, le squadre sono stanchissime e allungate e gli schemi sono del tutto saltati. La Jesina, in contropiede, cerca con tutte le forze un’azione da gol, dalla destra Strappini crossa ma sbaglia, riprende l’ottimo Mattia Cardinali dalla parte opposta che mette la palla al centro: Invernizzi stoppa, in un fazzoletto riesce a girarsi e a battere David di sinistro. E’ il tripudio.
Ma l’Ancona non ci sta. E’ il 47’ quando Kostadinovic è bravo a mettere al centro dal fondo, Giovagnoli sbaglia l’uscita, la palla finisce a Genchi che ha la freddezza di tentare il pallonetto che risulta vincente. Ammutoliscono i tifosi locali, non festeggiano più di tanto gli ospiti, che oggi tornavano in trasferta dopo i fatti di Rimini.
Alla fine della gara il pubblico della tribuna non riesce a fare di meglio che prendersela con la stampa, accecato dalle delusione del pareggio a tempo scaduto.
Mister Trillini tiene fuori Genchi, che nell’allenamento di rifinitura si era macchiato di ammutinamento (caso rientrato comunque), per lasciar spazio a Ferraro anche a causa delle infami condizioni del terreno di gioco. Rientra Ruffini e gli fa spazio Mattia Santoni (che va addirittura in tribuna) con Costa Ferreira che avanza sulla trequarti. Amaolo ha la squadra al completo, a Negro ed Invernizzi il compito di creare pericoli alla retroguardia dorica.
L’inizio jesino è arrembante, già al 4’ David deve superarsi per negare il gol a una girata di Strappini, servito da Negro. E’ lo stesso centravanti leoncello a provarci due minuti dopo dai venti metri con la palla che finisce di poco a lato. La furia dei padroni di casa però a poco a poco si spegne perché l’Ancona prende le misure e conquista campo, con Malavenda e Maiorano che a centrocampo chiudono tutti i buchi e ripartono bene.
Al 24’ prima occasione ospite con un diagonale di Ambrosini che finisce a lato dopo un bel lancio di Costa Ferreira. Due minuti dopo il bomber dorico è in ritardo su un cross molto invitante di Ruffini. Alla mezz’ora un episodio che farà discutere: bel contropiede degli ospiti, Maiorano serve l’accorrente Kostadinovic che entra in area e sulla pressione di Gabrieli va giù. Sembra rigore, il signor Lazzeri fa proseguire, ma dalle immagini tv il contatto appare proprio netto. L’Ancona ci prova ancora al 40’ con una bellissima punizione di capitan Pesaresi, con Giovagnoli che si salva con l’aiuto del palo. Si va al riposo sullo 0-0.
La ripresa inizia esattamente come si era chiuso il primo tempo: con l’Ancona all’attacco. Al 2’ la palla gol clamorosa ce l’ha Costa Ferreira, liberato da una sponda di Tafani su punizione di Pesaresi, ma il portoghese a tu per tu con Giovagnoli si fa deviare il tiro in calcio d’angolo. La Jesina adesso sbanda ma gli ospiti non riescono a dare la zampata vincente che affosserebbe definitivamente i padroni di casa, che quindi col passare dei minuti riescono ad uscire dal guscio e a farsi pericolosi: al 25’ David compie una parata da campione sul colpo di testa del bravissimo Invernizzi, servito dall’onnipresente Mattia Cardinali.
Amaolo toglie un esausto Negro per inserire l’under Alessandro Gabrielloni che al 35’ sfiora l’eurogol al volo di destro dal vertice sinistro dell’area: solo la traversa salva David e l’Ancona. Poi succede quello che non ci si aspetta più e che abbiamo già raccontato. L’Ancona probabilmente dice addio alle, poche per la verità, speranze di promozione diretta ma almeno al “Carotti” gli uomini di Trillini non hanno demeritato soprattutto sotto il piano dell’agonismo, aspetto tanto caro ai tifosi dorici che comunque al termine della gara hanno espressamente contestato i propri giocatori. Alla Jesina il rammarico di un’impresa sfiorata ma la consapevolezza di essere ormai all’altezza delle squadre di testa del campionato: mister Amaolo e tutti gli sportivi jesini possono dormire sonni tranquilli.
INTERVISTE DOPO-GARA
POLITA (presidente Jesina): “Voglio ringraziare tutti quelli che, in maniera volontaria, hanno permesso lo svolgimento di questa partita lavorando come pazzi per togliere la neve. Volevamo dedicare loro una splendida vittoria, c’eravamo quasi riusciti e questo ci dispiace. Ma abbiamo giocato una grande gara e sono orgoglioso dei giocatori. Come sono orgoglioso di questo magnifico pubblico che ci ha incitato dall’inizio alla fine. E, lasciatemelo dire, un plauso va a anche ai tifosi dell’Ancona che sono stati davvero correttissimi. Oggi ha vinto lo sport”.
AMAOLO (allenatore Jesina): “Peccato. Eravamo ad un passo da un’impresa storica per la città di Jesi. Ci tenevamo tantissimo e comunque ringrazio i ragazzi perché hanno fatto il possibile per vincere la partita e c’erano praticamente riusciti. Abbiamo tenuto testa ad una grande squadra come l’Ancona e di questo dobbiamo andare orgogliosi”.
TRILLINI (allenatore Ancona): “Siamo venuti qua per vincere, abbiamo giocato la nostra partita e credo che su questo campo davvero non potevamo fare di più. Certo se ci limitiamo solo al risultato c’è un pizzico di delusione perché abbiamo perso terreno da chi ci sta davanti ma non posso non prendere in considerazione la reazione dei ragazzi dopo lo svantaggio e la voglia che hanno messo in campo anche prima. Noi ci giocheremo il campionato partita per partita, come se ogni gara fosse quella decisiva. Oggi ho avuto risposte importanti dalla squadra, anche da Genchi che ho tenuto fuori non per il problema della vigilia, ma solo perché con un campo del genere pensavo che le caratteristiche di Ferraro fossero più adatte. La contestazione dei tifosi? Non so che dire, non conosco i problemi precedenti al mio arrivo, ma da quando ci sono io ho visto solo miglioramenti nella squadra. Ripeto, oggi i ragazzi hanno dato il massimo”.
ANDREUCCI (d.s. Ancona): “E’ stato un derby molto equilibrato, sapevamo che la Jesina era una squadra in salute e lo ha dimostrato anche oggi. Ma noi abbiamo dato tutto, forse siamo stati un pochino imprecisi e col passare del tempo è subentrata la paura di non farcela, soprattutto dalla traversa in poi. Dopo aver preso il gol però i ragazzi hanno tirato fuori gli attributi come chiedono i nostri tifosi. Ci dispiace per la contestazione, ma stiamo cercando di fare il possibile per riconquistare il feeling con la nostra gente”.
JESINA – ANCONA 1-1
JESINA (4-3-1-2): Giovagnoli 5.5; Cardinali N. 6, Focante 6.5, Gabrieli 6, Cardinali M. 6.5; Strappini 6, Scartozzi 6, Frulla 5.5 (32’st Rossini 6); Sebastianelli 6; Invernizzi 7 (46’st Alessandrini sv), Negro 6 (30’st Gabrielloni A. 6.5). A disp: Niosi, Campana, Gentile, Gabrielloni T. All. Amaolo
ANCONA (4-3-2-1): David 6.5; Kostadinovic 6, Tafani 6, Pesaresi 6, Gandelli 5; Maiorano 6, Malavenda 6.5, Ruffini 5.5 (39’st Torta sv); Costa Ferreira 5.5, Ambrosini 5.5 (30’st Cipolla 6); Ferraro 5.5 (26’st Genchi 6.5). A disp: D’Arsiè, Gagliardini, Gramacci, Santoni E. All. Trillini
ARBITRO: Lazzeri di Arezzo 5.5 (Baccini di Conegliano 6, Galetto di Rovigo 6)
RETI: 42’st Invernizzi, 47’st Genchi
AMMONITI: Maiorano, Ruffini, Strappini
NOTE: spettatori paganti 2504 (per la “giornata leoncella” non era valida nessun tipo di tessera), angoli 4-5, recupero: pt 1’, st 5’.
L'editoriale
Sull’orlo del suicidio collettivo...povera Italia nostra
Stop, non si può più morire così. L’ondata di suicidi che ha “invaso” la nostra penisola ha raggiunto livelli inaccettabili. E’ il momento di dire basta e ridare speranza di vita a tutti gli...
Ciao Mauro...infinit…
L’ultima volta, davanti al nostro aperitivo nel salotto maceratese, mi aveva detto che stava meglio. “Sto bene Paola, mi sto riprendendo”. Poi non l’ho più visto.
Sommario
- Andrea Zenga:”Nessun paragone con papà Walter. Il futuro? Spero di giocare di più”
- Giorno di addii all'Ancona. Pesaresi lascia il calcio, Trillini e altri cinque la squadra
- Ancora incerta la conferma di Amaolo. Sabato riunione del Cda
- Doping, 100 fiale farmaci sequestrate da Nas a Civitanova. Un arresto
- Marinelli rompe il silenzio:"Stagione da 6.5". Obbedio:"Devo parlare con Trillini"
- Gare e accoppiamenti per le finalissime play off di terza categoria
- Dopo la festa canterina, l’ingresso al Palazzo. Inizia l'era Corvatta
- Andrea Diamanti:”Mi hanno tolto la maglia ma non la passione per la mia Civitanovese”
- Lube e Avsi insieme per la solidarietà. Giovani biancorossi aderiscono al sostegno a distanza
- Agostini: "La campagna elettorale è finita, ditelo al nuovo sindaco"
- "Corvatta parte con il piede sbagliato"
- Sant'Elpidio. Terrenzi sceglie la giunta. Unico imperativo il merito
- Porto San Giorgio, donna s'impicca in casa
- Maltempo: in arrivo rimborsi Enel per stacchi luce febbraio
- S'inaugura il 7 giugno il CorridoMnia Shopping Park
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- Diversamente Ascoli. Giocatori cantano l'inno con la "Up and Down Band"
- Primo giorno da Sindaco per Pezzanesi :"Tolentino stanca di non essere ascoltata"
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- Porto San Giorgio, manifesti funebri per Agostini: "Sanno spargere solo spazzatura"
- Venti giorni di prognosi per Giusepponi dopo l’infortunio
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