A Porto Recanati ha vinto MozzicaBurchio

297

di Angelo Gattafoni
DITO IN UN OCCHIO – I più esacerbati per l’esito delle elezioni comunali di Porto Recanati sono sicuramente gli avvocati.

In primis i luminari che avevano predetto lutti e sciagure per il blocco dell’operazione resort, seguiti a ruota dai luminari al fulmicotone incaricati di preparare i ricorsi spaziali per disintegrare l’orrida decisione del Consiglio di Stato che, nientepopodimeno, aveva dato ragione alla Sindaca marziana Montali defenestrata a furor di mafia. Ha poi cominciato a riempire gli scatoloni l’avvocato del Comune, gravemente colpevole di brillante difesa dell’Ente al quale, in men che non si dica, la Ubaldi detta “la Superiora” darà il benservito tramite la sua controfigura MozzicaBurchio.

D’altra parte a che servono ormai gli avvocati? La lupa russa della “Conero blu” ha dimostrato che è la Ubaldi la più amata dai Portesi e che l’amore sbocciato tra loro due sulle alture di Montarice, avversato dai nemici dello sviluppo turistico e commerciale della città, ora può essere coronato con l’approvazione e realizzazione di un resort più grande e più bello che pria. Definitivamente tramontato, quindi, il momento felice dei principi del Foro, si profila una fase di grande espansione per geometri ingegneri ed architetti. E’ già in corso la realizzazione dell’ufficio della “p.r.a.v.d.a” ( prenotazioni rapide architetti vivaci d’annata ); infatti c’è fretta di ottimizzare questa nuova struttura amministrativa, che risolleverà anche le sorti del turismo perché si prevede un immane afflusso di tecnici da tutta Italia e anche dall’estero.

Delusi, invece, i protestanti su commissione, con in testa i bagnini, seguiti da ambulanti e questuanti vari. I committenti delle contestazioni sono ormai i beniamini dei vincitori, premiati con un sonoro 23% circa, che va diviso a metà per la pesante astensione. Ma la Sindaca in pectore ed il sottosignora Mozzicatutto non se ne preoccupano. Ringraziano quell’abbondante 10/12% di cittadini Portorecanatesi che li ha votati e si preparano al sacco della città.

La Ubaldi, ringiovanita di sessanta anni, ha fatto dichiarazioni molto sommesse, attribuendo al nuovo Sindaco putativo meriti e potere di governo e aggiungendo che lei sarà al suo posto, anche se di secondo piano. Infatti, proprio al secondo piano del Comune sta facendo allestire una camera da letto ed una attrezzata cucina per le sue ormai famose cene a base di caviale e lenticchie, allietate dai battellieri del Volga. Rosicafreddo non fa trapelare alcuna contrarietà e non pretende di avere una camera di fianco, anche perché la Ubaldi “russa”; però ha preteso che il nome che attualmente designa la sede del Comune, “Palazzo Volpini”, venga cambiato in “Palazzo del Gatto e la Volpina”.