Aggredito perché con lo smalto nero sulle unghie: cinque giovanissimi in manette

Quattro sono minorenni. Si tratta di un moldavo, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto essere il leader del gruppo, un italiano di origine nordafricana, già ospite di una comunità educativa della zona e un marocchino

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Tre in manette e identificati altri 5 del branco di ragazzi (di cui 4 minorenni) accusati di aver rapinato e aggredito, lo scorso 8 maggio, alla Rocca Malatestiana, i due giovani pesaresi di 17 e 18 anni. Il primo aveva riportato la frattura del naso, oltre ad altri lividi sul volto, per essersi lanciato in difesa dell’amico preso di mira per via dello smalto nero alle unghie e del ciuffo di capelli decolorato.

Sono stati gli uomini del commissariato di Fano a eseguire questa mattina le 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere, a firma del gip di Pesaro, accompagnando a Villa Fastiggi un moldavo, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto essere il leader del gruppo, un italiano di origine nordafricana, già ospite di una comunità educativa della zona e un marocchino. Due le rapine che, secondo le indagini, avrebbero messo a segno nell’arco di poco tempo. La prima a danno di due malcapitati che si trovavano in auto quando il branco li ha fermati e accerchiati costringendoli a consegnare loro un braccialetto e un telefono cellulare.

Pochi minuti lo stesso gruppo si è spostato al vicino parcheggio di fronte alla Rocca Malatestiana. Qui hanno bloccato i due amici pesaresi e gli hanno sottratto un telefonino e un marsupio. Non solo. Hanno cominciato a prendere di mira uno dei due, il 18enne, per via dei suoi capelli decolorati e dello smalto nero alle unghie. L’amico, che è un anno più giovane, ha tentato di difenderlo, finendo così travolto dalla violenza del branco che lo ha brutalmente pestato, provocandogli anche la frattura del setto nasale. Poi gli 8 si erano dati alla fuga.

Le indagini dei poliziotti, coordinate dalla Procura pesarese, si sono subito attivate fino a stringere il cerchio sui responsabili. Le accuse per loro sono di rapina aggravata e continuata. In entrambi i casi il gruppo, i cui componenti risultavano anche aver assunto alcol, ha agito ponendo in essere pesanti provocazioni nei confronti delle giovani vittime, esternando odio nei loro confronti, denigrandone l’aspetto fisico e ricorrendo alla violenza.

Nel medesimo contesto, già in precedenza, un minorenne, parte della gang, anch’egli ospite della comunità educativa della zona, a seguito delle indagini dei poliziotti e su disposizione dell’autorità giudiziaria, era stato sottoposto alla misura della custodia cautelare in un istituto per minori, quale aggravamento di un provvedimento in atto a suo carico.