L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

giovedì, 13 dicembre 2018

Ordigno bellico agli Archi, a gennaio la bonifica: 12mila persone da evacuare

ANCONA -  Domenica 20 gennaio è la data scelta dall'Amministrazione comunale di Ancona insieme alla Prefettura e agli artificieri dell'esercito italiano per bonificare e  successivamente rimuovere l'ordigno bellico rinvenuto in zona Archi/Stazione il 17 ottobre scorso.

La decisione è stata maturata dopo una serie di incontri che si sono svolti nella sede della Prefettura, durante i quali sono stati delineati i punti essenziali dell'operazione, che interessa un raggio di 800 metri  densamente abitati per un totale di circa 12.000 persone che dovranno lasciare le loro abitazioni, attività commerciali/luoghi di lavoro e quant'altro, liberando completamente la  “zona rossa”, un' area  i cui confinia grandi linee coincidono a est con Porta Pia/Hotel Seaport,  a nord con la parte iniziale di via Flaminia all'incrocio con Via Berti, a ovest con  Piazza Ugo Bassi – piazzale Camerino  e a sud  con gli spazi e le vie alle spalle del complesso degli edifici della  Regione Marche.    Un'area che racchiude al suo interno una forte componente residenziale caratterizzata dalla presenza di numerose comunità straniere, con 86 vie interessate,  così come spazi portuali, industriali, turistici, la stazione ferroviaria e molte tipologie diservizi che nella giornata del 20 gennaio verranno tutti sospesi.

Gli artificieri cominceranno il procedimento di disinnesco dalleore 9:00 e termineranno orientativamente attorno alle 19:00.

Nelle ore precedenti all'avvio dell'intervento, entro e non oltre le ore 8:00, tutta la zona dovrà essere evacuata dalle persone che vi abitano e lavorano,  così come dovranno essere rimossi tutti i veicoli dalle strade,  spostati i pescherecci (dal Mandracchio al  porto antico),   delocalizzati  i banchi del mercato ittico,  cancellati gli arrivi delle navi con il loro carico di tir e, in definitiva,   intrapresi tutti quei provvedimenti finalizzati  a lasciare completamente libera la zona in ogni suo spazio nonché  interdetta alla circolazione per tutto l'arco di durata dell'intervento,   per garantire la totale sicurezza dei cittadini e degli artificieri impegnati nell'operazione.

Dando seguito alle già citate riunioni,  l'Amministrazione comunale si è attivata  per fare fronte ad una emergenza che mai prima si era verificata ad Ancona, costituendo immediatamente un gruppo di lavoro comunale permanente che sta mettendo a punto- in costante confronto con le istituzioni interessate-   la complessa macchina organizzativa e che è composto dall'assessore alla Protezione civile e Sicurezza, Stefano Foresi, dalla Comandante della Polizia Municipale Liliana Rovaldi,  dal dirigente comunale della Protezione civile e coordinatore del Gruppo, Giacomo Circelli, dal dirigente delle Politiche sociali, Ciro Del Pesce e da vari funzionari dei diversi settori.

Definita l'area da evacuare, che verrà successivamente suddivisa in4  settori,  l'Amministrazione sta lavorando alla definizione di:

-punti di raccoltadove fare convergere nelle prime ore del mattino le persone che non dispongono di un mezzo proprio per spostarsi in autonomia ( piazza Ugo Bassi, capolinea Flixbus agli Archi e altri da definire);

-mezzi di trasporto pubblici gratuiti per effettuare il trasferimento dei cittadini dalla zona rossa ai centri di accoglienza e successivo riaccompagno la sera, al termine delle operazioni  ( verrà utilizzata orientativamente una ventina di autobus Conerobus);

-centri di accoglienza atti ad ospitare durante la giornate i cittadini con i necessari servizi connessi   ( gli impianti sportivi  PalaPrometeo Estra, Palascherma, Palaveneto, Palbrasili ed eventuali altri impianti);

-strutture atte ad ospitare persone con disabilità gravi

-una comunicazione mirata e capillare – attiva fin da oggi, 26 novembre, con la cortese collaborazione degli organi di informazione -    per raggiungere tutti i cittadini e le persone che svolgono attività imprenditoriali e  lavorative nell'area interessata, affinché siano tempestivamente ed adeguatamente informate dell'evento eccezionale e possano entrare in contatto con il necessario anticipo con l'Amministrazione comunale per fare presente eventuali particolare esigenze e necessità.

A tal proposito si rende noto da subito il numero di telefono dedicato alle persone dell'area interessata- il numero verde 800 65 3413  che risponde negli orari  9-13 dal lunedì  al venerdì;   in aggiunta fino alle 16 il giovedì e anche nella fascia pomeridiana dalle 15 alle 17 il martedì. Successivamente tali orari verranno ampliati.

 La linea telefonica – si sottolinea-  sarà espressamente dedicata alle persone che vivono e operano nella zona rossa e non fornirà notizie che non riguardino strettamente le operazioni di evacuazione.

Sul sito Internet del Comune verrà attivata una sezione dedicata all'operazione di evacuazione e le comunicazioni viaggeranno anche attraverso i canali social del Comune

Al fine di raggiungere lenumerose persone straniere che vivono nei quartieri interessati è prevista in tempi stretti la realizzazione e diffusione di un VOLANTINO in più lingue per  spiegare il funzionamento dello sgombero e dare tutte le indicazioni di riferimento.

Per definire il piano di intervento complessivo e poterne dare attuazione nel modo più efficace possibile, l'Amministrazione -che ha già stilato l'elenco delle vie interessate-  ha avviato un censimento della popolazione residente, per individuare attraverso i servizi sociali le famiglie che risiedono nella zona rossa e verificare con anticipo possibili situazioni particolari, come la presenza di persone intrasportabili e ammalati gravi per i quali sarà necessario mettere a punto un trasporto particolare verso postazioni sanitarie  in grado di accoglierle e assisterle adeguatamente. 

Tra le altre azioni in programma una serie di incontri con le diverse comunità straniere,  coinvolgendo mediatori linguistici e culturali  e anche le istituzioni religiose.

Da parte sua il Comando di Polizia Municipale – che metterà in campo tutte le proprie forze quel giorno-  un centinaio di agenti divisi su tre turni- sta mettendo mano al Piano della Viabilità e alle ordinanze necessarie per interdire l'area e per fare defluire veicoli su percorsi alternativi, con particolare attenzione ai mezzi di soccorso. 

Gli accessi alla zona rossa verranno chiusi con sbarramenti fisici e saranno presidiati dagli agenti.

Altre direttive e ordinanze riguarderanno nella giornata del 20 gennaioesercizi commerciali, ristoranti, alberghi e categorie analoghe che dovranno restarechiusi e sgomberi.  Così comechiese, moschee e altre sedi di confessioni religiose, cinema, teatri, sedi associazioni, circoli ricreativi e quant'altro.

Chiusa ed evacuata per tutta la durata dell'operazione sarà quel giorno  la stazione ferroviaria  così come verrà  interdetta la linea ferroviaria  nel tratto di competenza.

Saranno le Ferrovie dello Stato Italiane (FSI) , a tempo debito, a dare informazione completa ed esaustiva sui tempi precisi dell'interruzione del servizio e sui servizi alternativi  per i passeggeri.

Il centro di coordinamento delle operazioni, il 20 gennaio, sarà localizzato presso la Caserma dei Vigili del Fuoco, al confine con la zona rossa.

Sul campo, oltre alla Polizia Municipale e  alle forze dell'ordine, ci saranno i volontari delle diverse associazioni della rete di Protezione civile per dare assistenza alla popolazione nelle varie sedi,  anche sotto il profilo sanitario con la presenza di Croce Rossa Italiana e Croce Gialla.

Per tutti coloro che ne hanno la possibilità , il suggerimento è dil asciare la propria abitazione il giorno precedente,  sabato 19 gennaio,  trovando accoglienza presso parenti e amici,  così da rendere più agevole  le operazioni del Piano di evacuazione.

Non sarà infatti consentito ad alcuno di permanere nell'ambito della zona rossache va lasciata entro e non oltre le ore 8:00.

Comunicazioni più dettagliate in merito agli orari e agli aspetti organizzativi verranno inoltrate periodicamente nel prossimo periodo.

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