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Categorie: Salute e Benessere

Antibiotici, pro e contro

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michael

SALUTE E BENESSERE – Gli antibiotici sono utili per combattere gravi malattie infettive

, ma servono a poco o a nulla per sconfiggere patologie lievi come le bronchiti o le faringiti. Lo dicono dei ricercatori dell’ Università di Southampton, in Inghilterra. Gli studiosi hanno verificato che su un campione di 807 individui le persone che vengono curate con gli antibiotici per una patologia giudicata non grave, guariscono come chi non li assume. Lo studio, divulgato sulle pagine della rivista Journal of the American Medical Association, è stato effettuato considerando il fatto che secondo varie organizzazioni sanitarie sono troppi i soldi spesi ogni anno per l’acquisto di antibiotici: le stime parlano di oltre 700 milioni di dollari all’anno.

Non tutti però sono d’accordo con gli scienziati inglesi. C’è infatti chi dice che gli antibiotici fanno sempre e in ogni caso bene ai pazienti colpiti da malattie infettive, compresi coloro che soffrono di disturbi leggeri. La notizia potrebbe destare particolare interesse in Italia, dove gli antibiotici vengono somministrati in grande quantità, talvolta addirittura in caso di malattie virali, su cui non hanno alcun potere. Come confermato dai dati del Rapporto dell’Osservatorio AIFA sull’impiego dei Medicinali (OsMed) 2013, “ in Italia vi è un uso eccessivo degli antibiotici, che pone un rischio sia individuale (per l’esposizione a possibili reazioni avverse) sia collettivo per la salute pubblica e il sistema sanitario. Le condizioni cliniche per le quali si osserva un impiego di antibiotici più frequentemente inappropriato sono le infezioni acute delle vie respiratorie: nell’80% dei casi però la causa è di tipo virale, pertanto l’uso dell’antibiotico è del tutto inutile.” Tra i più "gettonati" possiamo ricordare le penicilline, i macrolidi e le cefalosporine. Ovviamente, quando le funzioni organiche sono compromesse troppo gravemente, è giusto utilizzare anche terapie farmacologiche, sotto stretto controllo del proprio medico.

A chi deve assumere antibiotici, consigliamo: Non sono da temere se usati in modo corretto, perché sono la soluzione del problema e non il problema stesso;

– Si usano solo in corso d’infezione batterica, che solamente una accurata visita da parte del medico può diagnosticare; Occorre attenersi scrupolosamente alle modalità prescritte;

– Si deve usare non il primo che capita o quello che "avevamo in casa" o quello consigliato da un conoscente, ma quello espressamente indicato dal medico;

– Vanno assunti per tutto il tempo previsto dalla terapia, anche se durante la stessa si assiste alla scomparsa dei sintomi.

– Occorre molto spesso assumere probiotici antibioticoresistenti, per mantenere in equilibrio la flora intestinale.

Da quando sono stati scoperti, gli antibiotici hanno senza dubbio salvato molte vite. Tuttavia, vengono spesso usati in modo eccessivo o sbagliato nel trattare le infezioni batteriche. Come risultato gli agenti patogeni resistenti agli antibiotici sono diventati sempre più comuni.

Ad ogni buon conto, non ha senso discutere sul tipo di medicina da utilizzare: LA MEDICINA E’ UNA SOLA ed è l’integrazione della medicina convenzionale con la medicina naturale. Sicuramente non vi è un tipo di medicina superiore all’altra. Vi sono solo circostanze diverse in cui si deve ricorrere all’una o all’altra: dipende dallo stadio della malattia.Quando le funzioni organiche sono compromesse troppo gravemente, è giusto utilizzare anche terapie farmacologiche.

Quindi libertà di cura sì, ma in modo intelligente. Fino a quando è possibile, noi consigliamo sempre di stimolare, con metodiche più naturali, le capacità che il corpo ha di autoregolarsi, di rinforzare il sistema immunitario evitando di utilizzare farmaci che sopprimono il sintomo, ma non recuperano veramente la corretta funzionalità.

Secondo la nostra esperienza, l'omeopatia e la fitoterapia sono efficaci nel trattare le malattie infettive per lo meno quanto la medicina convenzionale e le ricerche sostengono la nostra osservazione. Sembra quindi logico che questa prassi dovrebbe essere applicata normalmente come un'opzione di prima linea nel trattamento della maggior parte delle malattie infettive virali e di quelle batteriche lievi.

A questo proposito non possiamo fare a meno di nominare l' Echinacea( ha azione antinfiammatoria, antisettica e aumenta le funzioni difensive contro i microrganismi patogeni) , la Propoli (potenzia l'azione dell'echinacea ed è dotata di azione antibatterica naturale),l' Uncaria tomentosa( pianta dalle proprietà immunostimolanti, che potenzia l’attività dei linfociti, il P yrogenium (è considerato l'antibiotico omeopatico naturale, può essere usato nel trattamento di tutti gli stati infettivi e le sindromi infettive che siano di origine batterica o virale, qualunque sia la sintomatologia presente), l' Aloe, il T ea Tree Oil, l'A rgento Colloidale, la Rosa Canina , il Ribes Nigrum ….etc.

Dr. Corrado Sagripanti

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