Ascenzi:”Retrocessione dolorosa, non so se resterò all’Elpidiense Cascinare”

201

PROMOZIONE – E’ stato uno degli ultimi a mollare ma, la pesante sconfitta contro la Sangiustese, ha condannato direttamente l’Elpidiense Cascinare alla retrocessione diretta in Prima Categoria.

 

 Marco Ascenzi, portiere nativo di Sant’Elpidio a Mare e bandiera della formazione fermana, non riesce a mitigare la sua delusione.

“E’ stata una delusione profonda dati i tanti sacrifici fatti da luglio – dice Ascenzi – Ovviamente se la squadra fosse stata questa dall’inizio dell’anno i nostri sacrifici sarebbero stati valorizzati, perché questa città non merita la doppia retrocessione e provo grande tristezza ma, al contempo, consapevolezza che non si potesse fare tanto meglio avendo totalizzato 7 punti nel girone di andata. Se non avessimo creduto nella salvezza non ci saremmo allenati 4 giorni a settimana, sinceramente ora penso solo al settore giovanile, per chiudere l’anno nel migliore dei modi e preparare il prossimo anno con una motivazione in più per far tornare un giorno questa squadra nei campionati che merita. Personalmente non credo che il prossimo anno rimarrò nella prima squadra dell’Elpidiense, ma sono quasi certo, eccetto ribaltoni futuri, sul mio proseguo della mia attività di istruttore e preparatore. Il calcio mi ha tramato diverse delusioni che non sono facili da digerire ma spero che nel futuro otterrò ciò che merito. Fuori o dentro Sant’Elpidio a Mare questo non lo so, ma già penso al prossimo anno, alla prossima preparazione e a una qualsiasi futura avventura che andrò ad accettare. Sabatoè stato un giorno triste, amaro perché non siamo riusciti in un impresa: potevamo dare di più ma come ho già detto il girone di andata ha fatto sì che tutto fosse stato in salita. Non meritavamo la retrocessione diretta ma la classifica ha emesso il verdetto finale, nonostante avesismo disputato partite contro squadre del costo fino a 10 volte il nostro, dimostrando di non essere inferiori a nessuno. Non sono solo i soldi a costruire buone rose, ma certamente aiutano”.