L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

martedì, 23 luglio 2019

Stalle per vacche da latte: quanti tipi ce ne sono?

ATTUALITA' -  Quando si parla di allevamento di vacche per la produzione di latte spesso non si pensa che esistono vari tipi di stalle. La scelta del tipo di stalla dipende dalle esigenze degli allevatori ma anche dallo spazio a disposizione.

Ecco i principali tipi di stalle da latte. Vediamo le loro caratteristiche.

Stalle fisse

Le stalle di tipo fisso non sono altro che edifici all'interno dei quali le vacche sono legate alle mangiatoie ed hanno uno spazio a loro dedicato che si chiama posta.

Le stalle fisse permettono il controllo costante di ogni animale e presentano il vantaggio di agevolare qualsiasi tipo di intervento (veterinari, sanitari, ecc.) e rendono superfluo il taglio delle corna giacché è impossibile lo scontro, e quindi il procurarsi ferite.

Vengono poi risolti i problemi legati alla competizione alimentare dato che ogni vacca ha la sua mangiatoia. Le deiezioni prodotte in questo contesto sono di buona qualità perché le urine vengono raccolte in vasche chiuse ed il letame, accumulato in appositi luoghi fuori terra, è esposto all'azione dell'aria e della pioggia.

Gli svantaggi di questo tipo di stalle sono rappresentati dal basso numero di capi che possono essere allevati perché aumenta il tempo richiesto per la formazione della lettiera e per la mungitura.

A causa del poco movimento loro concesso, le vacche non sviluppano al meglio il loro scheletro ed hanno quindi poche difese contro il micro clima.

Stalle libere

Le stalle libere sono di due tipi: a lettiera permanente o a cuccetta. Entrambe permettono di allevare un numero maggiore di capi rispetto alle stalle fisse in quanto i tempi di lavoro, di mungitura e di formazione di lettiera sono ridotti.

Il latte di queste vacche è in genere meno carico di batteri grazie alle condizioni igieniche dello spazio dedicato alle operazioni di mungitura e grazie anche alle precauzioni sanitarie.

Nelle stalle libere, il latte prodotto è costante, anche con temperature esterne variabili, perché le vacche hanno modo di proteggersi in maniera più facile sia dal freddo che dal caldo.

Nelle stalle a lettiera permanente le vacche sono libere di muoversi e riposare su lettiere in paglia. Grazie appunto alla maggiore libertà di movimento, le vacche crescono più sane e possono beneficiare dell'insolazione maggiore. C'è da dire però che in questo tipo di stalle aumenta il consumo di paglia che comunque serve per produrre un buon letame. Un altro problema è quello legato al calpestamento delle mammelle delle vacche provocato dalle altre vacche in movimento.

Le stalle a cuccette sono quelle in cui le vacche si muovono entro spazi delimitati chiamati cuccette. Per ovvie ragioni, questo tipo di stalle hanno una superficie minore rispetto a quelle a lettiera permanente, ma presentano un consumo di paglia inferiore e una minore quantità di traumi alle mammelle. Avendo una minore quantità di paglia, il letame prodotto in queste stalle è di qualità scadente e quindi andrà deciso con più accuratezza la quantità di humus da utilizzare nell'allevamento.

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