L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

domenica, 21 luglio 2019

Iscriversi all’AIRE, come procedere e quali sono i vantaggi

ATTUALITA' - È in costante aumento il numero di cittadini italiani che decide di lasciare ogni anno il proprio paese per andare a vivere all’estero, alla ricerca di un lavoro più redditizio, opportunità e condizioni di vita migliori.

A prendere questa decisione sono soprattutto i giovani, attratti da una nuova e allettante offerta di lavoro o dalla voglia di mettersi in gioco e ripartire da zero, affascinati spesso da una cultura totalmente diversa dalla nostra e da uno stile di vita differente.

Giunto all’estero, se decide di soggiornarvi per un periodo superiore a 12 mesi, il cittadino italiano deve provvedere al più presto a regolarizzare la propria posizione anagrafica e fiscale, procedendo all’iscrizione all’archivio dell’AIRE, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. L’iscrizione all’AIRE è obbligatoria e avviene in due modi: il cittadino può dichiarare il proprio cambio di residenza o lo spostamento all’estero viene accertato d’ufficio.

Trasferitosi all’estero ed effettuata l’iscrizione all’AIRE, per il cittadino italiano si richiede inoltre la creazione e l’utilizzo di una firma digitale, un metodo informatico volto a dimostrare l’autenticità dei documenti digitali inviati, ovvero l’equivalente della classica firma cartacea. Ufficio Camerale mette a disposizione la firma digitale Aruba, tra le più affidabili e di facile utilizzo, acquistabile comodamente online, seguendo pochi e semplici passi.

L’iscrizione all’AIRE comporta svariati vantaggi, quali il diritto di voto per corrispondenza, l’esenzione dall’IVA sulle merci acquistate in Italia e dai dazi doganali. Il cittadino residente all’estero e iscritto all’AIRE però perde la copertura sanitaria in Italia e cambia la propria residenza fiscale per il pagamento delle imposte, versandole quindi all’estero se ha stipulato un contratto di lavoro con un’azienda straniera che versa il suo stipendio all’estero, in Italia se al contrario lavora per una compagnia italiana con sede nel nuovo paese di residenza.

Entro 90 giorni dalla data dell’espatrio, il cittadino italiano deve provvedere a dichiarare il proprio trasferimento, per iscriversi all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. L’iscrizione può avvenire anche prima della partenza, presentando la domanda nel comune italiano di residenza, che si occuperà poi di cancellare dal proprio registro il nominativo e di mettersi in contatto con l’ufficio consolare del nuovo paese, per richiedere il documento che attesti l’avvenuta iscrizione all’AIRE.

Se si decide invece di iscriversi direttamente all’estero, sarà necessario recarsi presso l’ufficio consolare e compilare il modulo di iscrizione, portando con sé un documento d’identità valido e un documento che attesti la propria residenza. Il consolato provvederà a inviare il modulo al comune italiano di residenza e procedere all’iscrizione all’AIRE.

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