Balestra:”Mai avuto la squadra contro, esonero troppo affrettato”

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“Le decisioni prese dalla società vanno sempre rispettate, ma l’esonero dopo sei gare di campionato la reputo una scelta affrettata”.

Parole e musica di Luca Balestra, ex tecnico del Porto Potenza, esonerato dopo la sconfitta casalinga contro il Montesangiusto e sostituito da Massimo Scoponi, alla prima esperienza in panchina.

A L’Indiscreto mister Balestra si racconta, a mente fredda, ripercorrendo i mesi passati alla guida della formazione rossonera.

Mister, parlare a caldo, subito dopo l’esonero, poteva essere controproducente. A distanza di quasi una settimana, come ha vissuto quest’improvviso allontanamento dal Porto Potenza? “Parto dal presupposto che ogni decisione presa dalla propria società va ampiamente rispettata, accetto il tutto con grande professionalità, ma avanzo grossi dubbi sulle tempistiche e sul metodo (attraverso una telefonata del ds, ndr) con cui è avvenuto l’allontanamento. Mi è parsa una decisione decisamente affrettata, seppur i risultati tardavano ad arrivare. E’ vero che abbiamo ottenuto solamente tre punti nelle prime sei gare di campionato, ma quest’estate avevamo sposato tutti un progetto fatto di giovani a budget limitato, molti dei quali non avevano mai giocato nel campionato di Promozione. Molti li avevo allenati nelle giovanili, ma quando si costruisce una squadra molto giovane, bisogna mettere in conto una tempistica di assestamento maggiore. Inoltre puntavamo molto su Marabini e Foglini, che a causa di infortuni non abbiamo mai avuto a disposizione. Ripeto, accetto tutto ma la ritengo una scelta affrettata”.

Si è mai pentito di aver scelto il Porto Potenza, conscio per altro di un progetto impegnativo sin dall’inizio? “Assolutamente no, eravamo consapevoli sin dall’inizio delle difficoltà alle quali saremmo andati incontro. A mio avviso c’era bisogno di maggior tempo e pazienza, ma nel calcio di oggi contano molto di più i risultati che i progetti e di questo devo prenderne atto. Per quanto mi riguarda non ho nulla da rimproverarmi, ho lavorato sette giorni su sette e ho vissuto questi mesi in maniera molto forte. Il progetto giovani, se messo in atto, va valutato dopo un anno, non dopo tre mesi. Ma si è deciso di arrendersi subito all’evidenza dei risultati e si è deciso di cambiare allenatore. Da parte mia non mi sono mai permesso di chiedere nuovi giocatori alla società, ho sempre rispettato le linee guida del budget e ho sposato con entusiasmo l’avventura. Ho allenato ventitre ragazzi fantastici, seri e professionali; ho avuto a disposizione un gruppo eccezionale che si è sempre allenato al top”.

Mister, ha mai avuto la sensazione che qualcuno remasse contro? “Categoricamente no, dai più piccoli ai più grandi mi hanno sempre seguito, con voglia e determinazione. Abbiamo inevitabilmente commesso degli errori, ma c’è anche da dire che la fortuna non è mai stata dalla nostra parte. Sabato scorso contro il Montesangiusto siamo stati in vantaggio sin dai primi minuti e voglio ricordare che Romagnoli andava espulso per fallo da ultimo uomo. Invece l’arbitro ha deciso diversamente e la partita ha preso, con il passare dei minuti, un’altra piega. Siamo stati un pò fortunati solamente contro la Vis Macerata, ma quel pizzico di buona sorte l’abbiamo poi pagata a caro prezzo”.

Porto Potenza-United, quali dei due esoneri ha lasciato più amaro in bocca? “Sicuramente questo al Porto Potenza. Lo scorso anno ho lasciato una squadra con dieci punti in nove partite e in zona salvezza, poi è arrivato l’allontanamento. Ma quello al Porto, squadra della mia città, è quello che brucia maggiormente. Io ho fatto il massimo, con impegno e professionalità, per attuare il progetto sposato in estate, rispettando le direttive della società. Ho la coscienza a posto, ma oggi nel calcio a pagare è sempre l’allenatore e dobbiamo accettarlo; non so se sia giusto o no, ma purtroppo è così”.

Cionfrini le ha dimostrato grande riconoscenza in una recente intervista a L’Indiscreto (LEGGI L'ARTICOLO). Ma ora la squadra è stata affidata a Massimo Scoponi… “Scoponi è stato un giocatore di grande esperienza e a lui rivolgo il più grande in bocca al lupo per questa nuova avventura. Troverà un gruppo eccezionale, fatto di uomini ancor prima che calciatori. Per quanto riguarda Cionfrini lo ringrazio di cuor,e gli attestati di stima testimoniano che si è lavorato bene e si è lasciato un buon ricordo. L’aspetto umano, ancor prima che quello professionale, è molto importante per me”.

Mister, è pronto a ripartire? “Assolutamente sì, questo è il calcio e bisogna andare avanti. Ho imparato molto da quest’esperienza e porto con me un rammarico: quello di non aver preteso nulla e non aver chiesto qualcosa in più alla società. Ma ho sempre lavorato in questo modo e non sarà certamente quest’esonero a cambiare il mio modo di essere”