Carenza di vitamina D: per rimediare NON bastano gli accorgimenti a tavola

Soprattutto dopo l’inverno i sintomi di carenza da Vitamina D sono molto più frequenti, ecco perché non basta assumerla tramite gli alimenti

La carenza di vitamina D è un problema che affligge molte persone soprattutto durante i mesi invernali, quando le giornate si accorciano e il sole gioca a nascondino con le nuvole.

Vitamina D come integrarla
Vitamina D come integrarla (foto pixabay

La vitamina D è fondamentale per la nostra salute, rafforza il sistema immunitario, favorisce l’assorbimento del calcio e contribuisce alla salute delle ossa e dei denti, ma come possiamo garantirci un adeguato apporto di questa preziosa vitamina? La soluzione non si trova solo a tavola, anche se l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nell’apporto di questo importante elemento, la cosa maggiormente necessaria, tuttavia, è quella di uscire di casa!

Carenza di Vitamina D? È il sole il segreto per averne in abbondanza

Mangiare bene è importante, ma non basta per garantirsi un adeguato apporto di vitamina D, è per questo che in molti, soprattutto dopo la stagione invernale, presentano una carenza di questo indispensabile elemento.

Vitamina D come integrarla
Vitamina D (foro pixabay)

È vero, alcuni alimenti contengono questa vitamina in quantità più o meno significative, come il pesce azzurro, i tuorli d’uovo e alcuni funghi, tuttavia è difficile raggiungere il fabbisogno giornaliero raccomandato di vitamina D soltanto attraverso l’alimentazione. Ecco perché è fondamentale adottare un approccio olistico, che comprenda anche l’esposizione al sole.

L’abbraccio del sole è una fonte inesauribile di vitamina D, che il nostro corpo è in grado di produrre autonomamente quando la pelle viene esposta ai raggi ultravioletti B (UVB). È sufficiente trascorrere del tempo all’aperto, preferibilmente con il volto e le braccia scoperte, per stimolare la sintesi di vitamina D. Naturalmente è importante prestare attenzione alle ore di esposizione e utilizzare una protezione solare adeguata per evitare scottature e danni alla pelle, ma il sole non è solo un entità cattiva dalla quale stare lontani, anzi.

Vitamina D come integrarla
Vitamina D come integrarla,  con il sole (foto pixabay)

Ma quanto tempo dovremmo trascorrere al sole per garantirci un adeguato apporto di vitamina D? La risposta varia a seconda della latitudine, dell’altitudine, delle condizioni meteorologiche e del tipo di pelle. In linea generale, si consiglia di esporsi al sole per almeno 15-20 minuti al giorno durante le ore meno calde, ovvero prima delle 10 del mattino e dopo le 16 del pomeriggio, questo può essere sufficiente al nostro corpo per stimolare la produzione di Vitamina D.

Se l’esposizione al sole non è possibile, ad esempio a causa delle condizioni meteorologiche o per ragioni di salute, è possibile ricorrere a integratori di vitamina D, previo consulto con il proprio medico. Gli integratori possono essere utili per colmare eventuali carenze e garantire un adeguato apporto di vitamina D, soprattutto nei mesi invernali e per le persone a rischio, come gli anziani e coloro che soffrono di malattie croniche.