Nuova casa di riposo a palazzo Montalto Nannerini Ecco il progetto

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SANT'ELPIDIO A MARE – Presentato il progetto per la realizzazione della nuova casa di riposo al palazzo Montalto Nannerini.

"Andremo a recuperare un palazzo storico chiuso da circa quindici anni –  esordisce il sindaco  Terrenzi – mettendo in atto quella che non temo di definire una scelta epocale. L’immobile si trova vicino al centro storico pertanto gli ospiti autosufficienti avranno anche la possibilità di vivere la città ed andiamo ad intervenire su un palazzo pubblico. Ciò a differenza da quanto previsto con l’ipotesi precedente secondo cui si sarebbe dovuto spendere su una proprietà privata, peraltro con un intervento economico di due o tre milioni di euro in più rispetto a quello che andremo ad effettuare al Montalto Nannerini e per uno stesso numero di posti letto. Si sarebbe speso decisamente di più, a parità di posti letto, su una struttura privata. Al palazzo Montalto Nannerini la Residenza Protetta si estenderà su tre piani, con quaranta posti letto per un milione e seicentocinquantamila euro di investimento di cui 450.000 a carico della Regione Marche”.

Nel corso dell’incontro a parlare degli aspetti tecnici è stato l’arch. Romano Pellei alla presenza dei Consiglieri Comunali, della direttrice della Residenza Protetta Federica Luciani e della coordinatrice dell’Ambito XX Pamela Malvestiti.

Il consolidamento statico dell’edificio è stato garantito, in buona parte, da lavori a suo tempo realizzati. Ad eccezione del corpo nel versante nord-est sarà sufficiente una integrazione di ciò che è stato già realizzato. L’edificio sarà reso conforme alle norme di legge sulle Residente Protette, le stanze saranno adeguate per l’accesso di personale non autosufficiente, saranno realizzati servizi igienici in numero adeguato per la tipologia di struttura, saranno realizzati impianti di riscaldamento e refrigerazione, originariamente non previsti. I lavori strutturali richiederanno una spesa di 800.000 euro, il resto sarà necessario per impianti termici, idrici, allestimenti dei bagni, arredi e pavimentazioni. Il piano interrato e il primo rimarranno al comune per usi sociali e culturali, che non avranno comunicazione diretta con la Residenza Protetta. L’ingresso principale sarà dal lato sinistro della struttura: i posti destinati agli utenti saranno nove al secondo piano, dove saranno allestiti anche uffici e cucina, sedici al terzo piano e quindici al quarto. Il progetto prevede che vengano ricavati, oltre alle camere, anche degli spazi comuni per gli ospiti. Al piano secondo sarà allestita una sala ad uso soggiorno utilizzabile anche per attività libere, una sala ristorazione-sala tv adiacente alla cucina, sarà ricavato un accesso al giardino che si trova sul retro della struttura, sarà allestito un ambulatorio medico così come uffici in una zona che avrà carattere amministrativo. Al terzo piano sarà ricavato uno spazio per attività fisica e riabilitazione oltre ad uno spazio che potrà essere utilizzato da un podologo o un barbiere. 

A dare la tempistica è l’Assessore ai Servizi Sociali Norberto Clementi. “Si stima la durata del cantiere in 12 mesi, sarà necessario effettuare un trasloco progressivo per i 18 anziani attualmente presenti nella struttura di Via Cunicchio e si stima che tale operazione possa essere effettuata in un paio di mesi”.