L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

martedì, 11 dicembre 2018

VitaVita riparte da Civitanova Alta

CIVITANOVA - Venerdì 31 agosto VITAVITA torna a Civitanova Alta. Poi venerdì 7 e sabato 8 settembre scende in centro.

La quindicesima edizione del Festival Internazionale di Arte Vivente riparte dunque dal borgo antico, laddove è nato il progetto e ha avuto il suo primo impatto, molto positivo, con la città. Il programma della prima giornata è stato presentato questa mattina dal sindaco Fabrizio Ciarapica, dall’assessore alla Cultura Maika Gabellieri, dal consigliere TDiC Michela Gattafoni e dall’ideatore e direttore artistico Sergio Carlacchiani. “È il primo Festival popolare della città, da cui poi anche gli altri si sono ispirati - dichiara Ciarapica -, e che mostra il brio e la vivacità di Civitanova”.

Tra danza, musica, pensieri, poesia, spettacolo, divertimento, la manifestazione rappresenta il desiderio dello stare bene insieme, nel suo cuore antico: un abbraccio poetico tra artisti e pubblico perché “VITAVITA è un messaggio d’amore, di passione, di sentimento, di fratellanza, un invito a stare nella vita”, come afferma Carlacchiani. Prosegue l’assessore Gabellieri: “Un contenitore artistico, adatto a tutti, che guarda al futuro, caratterizzato da grande qualità, con una scelta ricercata dei protagonisti”.

Il Festival negli anni ha portato la cultura nelle strade, mai calata dall’alto, ma frutto di scambio e condivisione con le persone, sottolineando la sua importanza nella vita di tutti noi. La cultura non è mai superflua, è nutrimento vitale e permette di valorizzare figure rilevanti, territori, bellezza. In quest’ottica, l’edizione 2018 si apre con una riflessione importante su Ivo Pannaggi, artista e architetto maceratese, esponente della corrente futurista. Il 31 agosto, alle 18.45, in Pinacoteca “M. Moretti” è in programma una conversazione su questo grande interprete del Novecento europeo, con il figlio Marco Pannaggi, gli architetti Fabrizio Celli e Luciano Mei e con il fautore del progetto “Casa Zampini”, Ermenegildo Pannocchia, in collaborazione con l’Associazione EPICENTRO 11- L’arte per ricostruire l’arte. L’incontro è moderato dalla direttrice della Pinacoteca Enrica Bruni e offre la possibilità di presentare il progetto di recupero degli arredi disegnati dall’artista nel 1925 di Casa Zampini, a Esanatoglia, e la situazione dell’arte dopo il sisma. Segue una performance tributo a cura della corale Antonio Bizzarri. Sempre all’insegna dell’arte, dalle 18 fino a mezzanotte, nella ex-pescheria vengono effettuati dei dipinti en plein air, partecipano i performer Diego Mazzaferro, Marta Alvear Calderon, Rachele Cespi in arte Valvola Mitrale, Razvan Alin Basca in arte Raze Van Alin, a cura di EPICENTRO 11 con la collaborazione di MARCHEBESTWAY. Alle 21.30, al Chiostro di Sant’Agostino c’è Bring me you dress di Simona Lisi, con le musiche di Paolo Filippo Bragaglia. "È uno spettacolo di teatrodanza-canzone che coinvolge direttamente il pubblico: lavora sui concetti di scambio e memoria e quindi necessita di uno scambio con il pubblico - scrive l’autrice -. Nello specifico il pubblico è chiamato a portare da casa un abito di cui ci si vuole liberare, ma a cui in qualche modo è legato. Chiediamo quindi di portare questo abito, lavato e stirato, direttamente in scena su uno stendino che sarà lì ad aspettarvi. Faranno parte dello spettacolo e li rimetteremo in circolo con un’ultima danza. Ci sarà un forte passaggio di significato da persona ad abito, da abito a performer. Gli abiti saranno poi scambiati tra le persone del pubblico o donati a una organizzazione umanitaria”.

Fondamentale il contributo del pubblico. Nello stesso spazio, alle 22.45 c’è Daniele Cervigni Quintet con un progetto che riguarda la poesia di Emily Dickinson: QUINTET EMILY DICKINSONGS. Le composizioni musicali nascono dall’approfondimento del vasto mondo letterario della poetessa americana. La prima giornata di VITAVITA si conclude con la Compagnia dei Folli che, dopo aver fatto incursioni nella cena da non perdere (dalle 22 al Chiostro San Francesco, a cura della Pro Loco di Civitanova Alta), alle 23.45 lascerà con il fiato sospeso tutti i partecipanti. Amoris è il titolo dello spettacolo che narra in modo strabiliante una leggenda senza tempo, con l’uso di trampoli, fuoco, danzatori e acrobati sulla facciata della chiesa in piazza della Libertà. Tutti gli spettacoli sono gratuiti, come il servizio navetta che verrà fornito da ATAC Civitanova SPA, uno degli sponsor della manifestazione.

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