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Concerti in piazza, arriva Edoardo Bennato

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michael

CIVITANOVA – Domenica 6 agosto in Piazza XX Settembre a Civitanova appuntamento con il concerto di Edoardo Bennato realizzato in collaborazione con AMAT (ingresso libero).

Artista amato da pubblico e critica che a cinque anni di distanza dalla pubblicazione del suo ultimo album di inediti Le vie del rock sono infinite (2010), è tornato sulla scena musicale con il suo nuovo progetto discografico dal titolo Pronti a salpare uscito lo scorso ottobre per Universal Music e che dà anche il titolo al tour estivo. Il nuovo album, prodotto da Brando (Orazio Grillo), è stato anticipato dal primo estratto Io vorrei che per te in radio dal 25 settembre.

Pronti a salpare, titolo peraltro già annunciato dal cantautore napoletano in un suo clip pubblicato su YouTube nel marzo 2012, è un album ricchissimo di contenuti. 14 brani in cui Bennato fotografa con la sua caratteristica ironia diversi aspetti della nostra società tra cui politica, famiglia, figli, futuro, amore, menzogna senza mai dimenticare le proprie radici.

“Viviamo un'era di grandi trasformazioni, di spostamenti biblici. Decine di migliaia, centinaia di migliaia di disperati cercano vie di scampo alle guerre – afferma Edoardo Bennato -, alla fame, alla miseria e si dirigono verso il conclamato benessere del mondo cosiddetto occidentale. Sono disposti a tutto, sono disperati, sono pronti a salpare! Ma tutti quanti noi dovremmo essere pronti a salpare. Il mondo cambia e dovremo entrare in un altro ordine di idee, guardare le cose da un altro punto di vista. Insomma, non solo gli emigranti ma tutti quanti noi in questo momento particolare dovremmo essere pronti a salpare. Ecco, il mio nuovo album si intitola proprio cosi, pronti a salpare!”.

Il cortile di Bagnoli, alla periferia di Napoli È il classico cortile di periferia, in un’area, quella dei Campi Flegrei, dotata di immense ricchezze termali, archeologiche e paesaggistiche; tanto verde e persino un’isoletta, Nisida, congiunta alla terraferma attraverso un pontile artificiale. Ma anche con un’aria tossica, un cielo innaturale e il mare malato. La grande fabbrica, l’Italsider, ha inquinato l’ambiente rendendolo insano, desolato ed equivoco come quello di una metropoli disfatta dalle guerre industriali. Quel cortile fu il primo palcoscenico di Edoardo. È stata la madre ad assecondare le attitudini musicali di Edoardo, Eugenio e Giorgio mandandoli a lezione da un maestro di fisarmonica un giorno d’estate. In quel periodo – eravamo nel cuore degli anni Sessanta – alla melodia napoletana dei vari Sergio Bruni e Mario Abbate, Edoardo preferiva i suoni della nuova America come un ragazzo di New York, Londra o Milano. Il juke-box eccitava la sua fantasia. Elvis, Paul Anka e Neil Sedaka i suoi idoli. Era il 1970, l’anno in cui furono pubblicati i primi due quarantacinque giri di Edoardo Marylou e 1941. Da quegli anni seguì una carriera ricca di soddisfazioni e successi che fece di Edoardo uno degli artisti più amati del panorama musicale italiano con pezzi entrati nella storia musicale come L’isola che non c’è, Viva la mamma, Sono solo canzonette e molti altri brani che il pubblico potrà tornare ad ascoltare nel concerto proposto a Civitanova Marche.

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