Covid, Acquaroli: “Marche in bilico tra zona arancione e zona rossa”

Il governatore: "Ci sono due ostacoli insormontabili. Il primo è inerente alla tenuta delle strutture ospedaliere, il secondo, la crisi economica sempre più seria"

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Il Governatore delle Marche Francesco Acquaroli, tramite i social, cerca di rassicurare i marchigiani sui possibili scenari futuri in vista del nuovo decreto che entrerà in vigore dal 7 al 15 gennaio.

“Questi che stiamo vivendo sono giorni molto complessi. Le scelte devono essere dettate da un forte senso di responsabilità. – scrive Acquaroli – Quella di rinviare la riapertura delle scuole superiori in presenza è stata difficile e combattuta perché avremmo voluto dare un senso di ritorno alla normalità. Ma purtroppo ci sono due ostacoli insormontabili. Il primo è inerente alla tenuta delle strutture ospedaliere: dopo due mesi di restrizioni abbiamo oltre 550 ricoveri e 65 persone in terapia intensiva. Numeri preoccupanti davanti all’ipotesi di una terza ondata. Dall’altra parte abbiamo purtroppo la necessità di limitare l’avanzata del contagio e con esso le misure restrittive che stanno producendo danni economici enormi“.

Sulle base dei nuovi parametri che definiscono l’ingresso nelle differenti zone, infatti, le Marche sono in bilico tra la zona arancione e quella rossa. Il Presidente Acquaroli ha affermato: “Con l’ipotesi del Governo che riduce il parametro per cui con l’indice RT superiore a 1 si diventerebbe “arancioni” e a 1,25 “rossi”, il rischio di passare anche le prossime settimane “chiusi” diventa elevatissimo. In questo senso la mole di persone che si rimetterebbe in movimento con la riapertura delle scuole superiori, anche al 50 %, è molto importante in un momento così delicato. Per questo non possiamo far altro che mettere in campo tutte le misure per cercare di evitare scenari sanitari e socioeconomici peggiori. Non è una situazione semplice ma ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, noi ci stiamo provando”.