Covid, sit-in davanti al palazzo della Regione per la didattica a distanza: “Giunta Acquaroli incapace”

“Scuole chiuse=giunta Acquaroli incapace”

208

“Scuole chiuse=giunta Acquaroli incapace”. La scritta su uno striscione esposto durante un sit-in di protesta promosso stamattina davanti a Palazzo Raffaello, sede della Regione Marche ad Ancona, da docenti, famiglie e studenti aderenti al comitato “Priorità alla scuola”. Una cinquantina i partecipanti all’iniziativa, presidiata dalla Digos, che si sono ritrovati per contestare la decisione del governatore Francesco Acquaroli di rinviare a febbraio la ripresa delle lezioni in presenza nelle scuole superiori.

La didattica a distanza sarebbe dovuta finire, per metà degli studenti di ciascun istituto, secondo il nuovo decreto, l’11 gennaio ma la il presidente, come già preannunciato ieri, firmerà oggi ordinanza che prolunga la dad fino al 31 gennaio nelle Marche. Acquaroli stamattina era fuori ufficio per altri impegni istituzionali e ha fatto sapere ai manifestanti che li riceverà nel pomeriggio.

“È stato invalidato il lavoro fatto fino ad oggi – ha detto al microfono durante la protesta, Vittorio Sergi, docente del liceo classico Rinaldini di Ancona e portavoce del comitato Marche – la politica è responsabile. A Milano sono riusciti a posticipare l’apertura dei negozi, ad Ancona che è mezzo quartiere di Milano, la giunta preferisce ricevere i comitati per le mascherine. Poi decide di chiudere le scuole per scaricare la competenza. Noi non ci stiamo, – ha aggiunto – siamo qua per dirlo ed alzare la voce. Non è solo colpa del Covid se la scuola non riapre, è colpa anche della politica”.

Il sit-in, iniziato alle 11, è proseguito anche sotto la pioggia. Nel pomeriggio una delegazione del comitato, presente anche Lidia Mangani, ex insegnate in pensione e fino allo scorso anno dirigente dell’Istituto comprensivo Pinocchio, incontrerà Acquaroli per chiedere la revoca dell’ordinanza che fa slittare la riapertura in presenza delle superiori.