Cska, parola al D.S. Mirko Pazzarelli:”Il segreto della salvezza è nei nostri valori”

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SECONDA CATEGORIA – La salvezza ottenuta all’ultima giornata ha rappresentato un traguardo storico per il Cska Corridonia, che il presidente Alessandro Di Caprio ha portato in salvo al primo anno di seconda categoria.

A descrivere l’emozione di questa grande impresa è il D.S. Mirko Pazzarelli.

Mirko, qual è stato il segreto assoluto della vostra salvezza? “La forza del gruppo che c’è e si sente, così come i valori che vanno al di là dell’essere prima donna o dell’impegno di un calciatore che lavora e fa questo per passione. Il gruppo vince sempre e al Cska tutti lavorano con umiltà e il sorriso sulla bocca”.

Avete mai pensato che fosse troppo difficile salvarvi al primo anno di Seconda? “Ricordo bene i dubbi che ci balzavano in testa e i media che ci davano per spacciati. Eravamo una sorta di unione di bravi ragazzi, amanti del calcio, ma senza esperienza in questa categoria. Ma sinceramente, guardando ogni giorno gli occhi dei ragazzi e l’integrazione dei nuovi, ho sempre pensato di poter compiere un miracolo e così è stato”.

Da Direttore Sportivo come hai vissuto questo miracolo sportivo? “Io soffro troppo, ho il cuore verde fluo Cska. E’ una cosa bellisisma vivere questo gruppo ogni giorni. Ognuno lavora per gli altri, non esistono prime donne. Abbiamo passato tante difficoltà, commessi errori e avuti tantisismi infortuni. Siamo quindi passati per le dimissioni di mister Siroti, che per noi è stato comunque una guida importante. Ma alla fine siamo stati premiati e il mio cuore ancora ruggisce di felicità”.

A chi dedichi questo risultato? “Lo dedico a mio padre che amava il calcio sano ed è scomparso ad ottobre e a mia moglie che tifa Cska con il cuore. Quindi a Claudio Castellani per la persona fantastica che è, oltre ai tifosi e agli amici che gradiscono la mia simpatica rubrica “Le pazze pagelle di Pazzarelli”. La dedico inoltre alla dirigenza e a tutti quelli che hanno collaborato: Omar, gli sponsor, Giorgio, Manuel e Alessandro che sono i fondatori di questa società che è e resterà tra le più sane e amiche del calcio. Infine la dedico anche i nostri detrattori e a tutti quelli ai quali non siamo simpatici. Infine a me stesso che seguo anche come Addetto Stampa il Cska, cercando di dire quello che penso con rispetto, semplicità e sincerità”.

Quanto siete orgogliosi di riuscire a fare tutto questo senza alcun rimborso e semplicemente con le vostre idee? “Siamo orgogliosi e contenti di poter fare qualcosa di bello e sensato. Un mio amico dirigente di una società di prima categoria mi disse:”Mirko, i giocatori bravi non riuscirete a prenderli non elargendo alcun rimborso. In Seconda tutti si orientano in tal senso, con i rimborsi”. Ma io gli risposi che noi di giocatori bravi ne abbiamo molti e che vogliamo gente appassionata di calcio, che sceglie di giocare nel Cska per poter poi raccontare un giorno la sua esperienza. Noi continueremo con la forza delle nostre idee, senza però chiamarlo miracolo. Penso al Carpi di Castori, all’Ascoli di Costantino Rozzi o il Chievo Verona: queste realtà devono far riflettere. Credo che in una squadra, oltre ai Baggio,Van Basten e Del Piero servano anche i Torricelli, che meritano spazio”.

Il prossimo anno riconfermerete buona parte della rosa? “Per il prossimo anno ci stiamo già muovendo, confermando le valutando in primis a rosa che ha compiuto un miracolo. Punteremo sui giovani per valorizzare i ragazzi che vogliano accrescere la propria esperienza e vogliano giocare all’interno di un gruppo coeso che si gioca con il cuore, ogni fine settimana, in novanta minuti, la gloria per arrivare a successi nel calcio e nella vita. Il Cska è questo: cerchiamo di valorizzare il calcio com’è nel nostro dna. Spero che questa nostra maglie verde ricalchi i campi delle Marche per molto tempo”.