“Da sindaco potevo vaccinarmi ma ho lasciato spazio a chi ne aveva bisogno, ora sono positivo”

Il sindaco di Santa Maria Nuova racconta su Facebook la sua esperienza

108

Il sindaco di Santa Maria Nuova, comune in provincia di Ancona, è risultato positivo al covid-19. A renderlo noto è stato lo stesso primo cittadino Alfredo Cesarini attraverso un commovente post dalla sua pagina Facebook: “Faccia a faccia. Poi magari succede davvero, quando meno te lo aspetti. Sei lì tu e lui, lui e te.

Lui ti vede, ti sente, tu no. Lui è lì ed inizia una battaglia impari contro quel nemico invisibile che non si è accontentato di colpire solo te, ma che ti ha colpito dove ti fa più male: negli affetti più cari. Allora lo sconforto ti assale e rischia di sopraffarti: la voce si affievolisce ogni giorno di più, taci, pensi, vivi e non vivi, passi momenti bui, interminabili notti insonni che non finiscono mai, il termometro e l’ossimetro disseminati per tutta casa diventati improvvisamente gli unici oggetti di culto giornaliero. Una ossessione. Una cosa ho cercato di imparare subito: non mollare mai, altrimenti è solo disperazione. Nella vita di situazioni difficili ne ho dovute superare tante. Questa è una grande prova. Forse la più grande, la più dura, la più imprevedibile. L’unica che non avresti voluto mai vivere e mai far vivere a nessuno. Poi capisci anche la grande fortuna che hai di avere una grande famiglia alle spalle ed allora ti dai coraggio, lo afferri con forza anche se non è facile, e affronti tutto”.

“Da quando è iniziata questa “storia” – continua il sindaco Alfredo Cesarini – ogni mattina guardo il cielo, ma quel sole è diventato freddo non riesce a scaldarmi, ma mi è di grande aiuto ugualmente sapere che lassù dietro quella grande luce, in qualche posto, c’è il mio angelo custode vigile, così come hai la consapevolezza che lassù qualcuno che ti ama ci sia davvero. Ed intanto sono qui in attesa degli eventi, con la voglia matta di potermi affacciare molto presto alla finestra per gridare al mondo “dove eravamo rimasti”. Ringrazio, in questa fase, a nome di tutti noi il dr. Brecciaroli, i medici dell’USCA, quelli dell’ospedale Carlo Urbani di Jesi e tutto il personale ausiliario che ci stanno curando con grande professionalità; gli amici e tutti quanti in questi giorni ci stanno vicini in tanti modi, con tanti segni, facendoci sentire coccolati e meno soli”.