Errahmouni, la freccia marocchina della terza categoria:”Spero nella promozione con la Veregra”

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TERZA CATEGORIA – Di nome Hamza, cognome Errahmouni. Ruolo: esterno d’attacco. Segni particolari: tanti gol e tanti assist.

Il buon campionato della Veregra nel girone H di terza categoria porta, sicuramente, anche la firma di quest’esterno marocchino che ha totalizzato ben undici reti e quattordici assist, la maggior parte dei quali indirizzati a bomber Alessandro Pompei. Un punto di forza sulla fascia, che ha portato la formazione di mister David Scoponi a meritarsi il premio di squadra sorpresa dell’anno.

“Sono in Italia dal 2000, da quando mio padre decide di venire qui dal Marocco, portandosi dietro tutta la famiglia – dice Errahmouni – Sono stato prima a Siracusa, quindi Torre San Patrizio e Montegranaro, dove quest’anno per la prima volta ho avuto il piacere di giocare a calcio con una prima squadra. Mi sono sempre trovato bene qui e, per fortuna, non ho mai subito episodi di razzismo, dentro e fuori dal campo. Lo scorso anno giocava a calcio a 5 con la Montegranarese in C1, ma avevo voglia di misurarmi nel calcio a 11 e la Veregra mi ha dato quest’opportunità. All’inizio erano un po’ tutti scettici, ma dopo i primi allenamenti mi hanno tesserato. Mi sono trovato bene con tutti, anche se all’inizio mi sentivo un po’ fuori dal gruppo. Poi, però, mi sono integrato e ho passato una seconda parte di stagione fantastica. Tutti mi hanno aiutato: da mister Scoponi al grande Francesco Pirro, passando per Alessandro Pompei che mi ha dato tanti consigli e mi ha aiutato a crescere come calciatore. Sicuramente non mi aspettavo di disputare una così bella stagione, è stata una sorpresa anche per me. So che nel nostro girone giocano altri due conterranei, M’chaar del San Claudio e Dalimi dell’Europa Calcio. Con quest’ultimo ci siamo conosciuti in campo e ci siamo abbracciati: era la prima volta che ci incontravamo, ma è stato come incontrare un fratello. Le origini restano sempre tali e l’ultima volta che sono stato in Marocco è stato lo scorso anno: anche se lì non ho mai vissuto, provo amore e passione per il mio paese. Ma qui in Italia, fortunatamente, sono stato bene sin da subito: rispetto tutti e vengo rispettato, questa è la cosa più importante. Frequento una palestra e sono appassionato di giornalismo, mi piacerebbe un giorno svolgere questa professione. Il mio futuro calcistico? Non so ancora cosa farà il prossimo anno, ma se dovessi restare ala Veregra sarei felice: spero di vincere e andare in Seconda Categoria con questa squadra”.