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giovedì, 13 agosto 2020

Droga: 10 arresti. Scacco alla banda che gestiva lo spaccio tra Fermo e Ascoli

FERMO - Duro colpo inferto al mercato dello spaccio. La Guardia di Finanza, nell'ambito dell'operazione denominata 'Biancaneve' hanno smantellato un sodalizio criminale ramificato tra il fermato e l'ascolano.

Un sodalizio capace di immettere sul mercato locale quantitativi di circa 500 grammi di cocaina e circa 200 grammi di eroina alla settimana, per un valore stimato pari a circa 70.000 euro settimanali (per circa 4 mesi, ovvero oltre un milione di euro). Dieci le custodie cautelari in carcere emesse emesse dalla Procura.

IL SODALIZIO  L’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare ha già permesso di tradurre in carcere 9 persone: a Corropoli (TE), la magrebina, N.A. di 47 anni, domiciliata a Folignano (AP); a Cupra Marittima (AP), il ventinovenne italiano G.L.C. e il ventottenne italiano D.E.; a Campofilone (FM), due marocchini L.S. di 31 anni e L.H. di 28 anni; a Porto San Giorgio (FM), l’albanese K.E. di 32 anni; a Sant’Elpidio a Mare (FM), il trentaseienne italiano S.M. Altri due arresti hanno riguardato L.G., il trentunenne napoletano residente a Pedaso (FM) già arrestato a gennaio 2017 e D.S.M., trentaduenne italiano residente a Cupra Marittima (AP), entrambi peraltro attualmente ristretti in carcere per effetto di analoghe attività delittuose.

LE INDAGINI La maxi-indagine di polizia giudiziaria, diretta dalla Procura della Repubblica di Fermo Domenico Seccia e PM Alessandro Piscitelli,  è stata condotta dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ascoli Piceno ed ha preso l'avvio dall’arresto, a gennaio 2017, di L.G., trentunenne napoletano residente a Pedaso (FM), trovato in possesso di un consistente quantitativo di sostanze stupefacenti (154 grammi di cocaina) e di sostanze “da taglio” (circa 550 grammi). Un intervento apparentemente interessante il solo settore dei traffici illeciti delle sostanze stupefacenti, poi invece rivelatosi di più ampio interesse investigativo per effetto del materiale  rinvenuto nel contesto della perquisizione effettuata all’interno dell’abitazione dell’uomo, vale a dire, in particolare, una pistola calibro 6,35Zastava”di fabbricazione serba con matricola abrasa munita di caricatore già inserito contenente 5 proiettili, altri 178 proiettili(suddivisi tra calibro 22 e calibro 6,35), banconote contraffatte per 2.000 euro, 900 euro in contanti, proventi dell’attività di spaccio ed altri quantitativi di sostanze stupefacenti (10 grammi di cocainae 37 di marijuana, oltre a un altro etto di sostanze da taglio e 3 bilancini di precisione).

ARRESTI A RAFFICA L’impulso fornito alle indagini ha determinato già il mese successivo l’arresto di altre tre persone, fermate nei pressi di Spinetoli (AP) e trovate in possesso di 110 grammi di eroina pura, un quantitativo che, una volta confezionato in dosi, avrebbe fruttato circa 15.000 euro, 1.700 euro in contanti, proventi di attività di spaccio e un bilancino di precisione; in carcere erano finiti il trentenne cuprense D.S.M. e i tunisini M.H. e C.S. (rispettivamente di 30 e di 25 anni), domiciliati a San Benedetto del Tronto (AP) il primo e a Spinetoli (AP) il secondo. A distanza di pochi giorni, le Fiamme Gialle avevano individuato collegamenti con altre quattro persone, tre elpidiensi (B.C., M.M. e M.D., tutti poco più che ventenni) ed un rumeno (R.M. di 29 anni), nel frattempo denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria di Fermo per la detenzione di un cospicuo quantitativo di sostanze stupefacenti (30 grammi tra cocaina, hashish e marijuana), rinvenuto in occasione di una perquisizione effettuata all’interno di un circolo di Porto Sant’Elpidio (FM); un altro soggetto, G.F, quarantaseienne di Venarotta (AP), si aggiungerà alla “lista” a breve distanza di tempo per il possesso di un piccolo quantitativo di eroina (poco meno di 6 grammi). Episodi di spaccio, questi ultimi, individuati e necessari per andare oltre, tessendo le tela per una ricostruzione il più attendibile possibile di una ramificazione della rete di spaccio di sostanze stupefacenti che interessava a macchia di leopardo tutta la costa picena, da San Benedetto del Tronto (AP) a Porto Sant’Elpidio (FM). A fine marzo 2017, arriva un altro arresto per il quarantacinquenne S.M., nativo di Torremaggiore (FG) e residente a Porto Sant’Elpidio (FM), tradotto presso il carcere di Fermo in relazione alla detenzione di circa 56 grammi di cocaina, piccola parte di questa appena ceduta al quarantacinquenne R.A. di Montegranaro (FM), denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria; ai primi di aprile 2017, al sequestro di circa 11 grammi di cocaina e alla denuncia a piede libero del relativo detentore A.F., trentaquattrenne di Grottammare (AP).

È nel mese di maggio 2017 che i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ascoli Piceno delineano un primo quadro probatorio del sodalizio criminale dedito allo spaccio e ai traffici illeciti delle sostanze stupefacenti operante nelle due province (Ascoli Piceno e Fermo), risultato composto da soggetti di nazionalità italiana, albanese e magrebina sparsi lungo tutta la dorsale costiera caratterizzati da un significativo spessore criminale e spregiudicatezza di condotte, una di queste determinante anche l’arresto in flagranza del reato di estorsione di G.L.C., ventinovenne romano residente a Campofilone (FM), al quale erano stati sequestrati 250 euro in contanti.

Nel corso degli arresti e delle perquisizioni di questa mattina, ad ulteriore riscontro probatorio, sono stati rinvenuti e sequestrati altri quantitativi di sostanze stupefacenti (cocaina e marijuana), 4.285 euro in contanti proventi di spaccio, 9 smartphone, nonché una mazza da baseball in metallo.  4 autovetture e di due motocicli del valore complessivo pari a circa 150.000 euro e di diverse perquisizioni che trovano il contestuale impiego delle unità cinofile antidroga appartenenti allo stesso Comando Provinciale ed il supporto di un elicottero della Sezione Aerea del Corpo di stanza a Pescara.

 

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