Fornari, dall’incubo al sogno. “Dedicato alla famiglia, a mio fratello e Marco Michettoni”

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PRIMA CATEGORIA – Un tuffo così, probabilmente, Ottavio Fornari non lo dimenticherò mai più.

Quando tutto sembrava finito, con il Piobbico pronto a festeggiare l’approdo in Promozione, ecco al 94esimo spuntare dal nulla la testa di Ottavio Fornari che spedisce dritto il Villa Musone ai supplementari. Da lì a mezz’ora, quindi, grazie ad Agostinelli nel finale, nella storia. Il difensore civitanovese, dopo il derby contro il Castelfidardo, aveva visto comminarsi una squalifica di ben cinque mesi per il post gara movimentato del derby di campionato. Ma i ricorsi presentati gli hanno permesso di cavarsela con cinque giornate, facendo in tempo a rientrare per le ultime due gare stagionali. Fino a quel tuffo di testa che, a pochi secondi dall’incubo, ha trasformato la sua storia in una favola.

“E’ stata una cosa incredibile, un’emozione non tanto per il gol in sé quanto per come è stato tagliato questo storico traguardo – dice Fornari – Abbiamo fatto qualcosa di straordinario, ancor più pensando che una piccola frazione come Villa Musone mai aveva raggiunto questa categoria. Ho rischiato di dover restare fermo fino al 30 giugno e questo, per me, sarebbe stata una tragedia. Quel giorno ho sbagliato, non ho problemi ad ammetterlo, ma quello che mi ha dato fastidio è l’essere passato per provocatore quando invece, la mia sconsiderata reazione, è stata una conseguenza di qualcosa accaduto prima. Con gli altri protagonisti di quell’episodio, comunque, ho avuto modo di chiarire in seguito e sono dispiaciuto del tutto. Ma per me, oltre ai fatti di campo, non esiste nient’altro. Tornando al calcio giocato, invece, quel mio gol al 94esimo è stato come chiudere un cerchio. Già prima ci avevo provato senza fortuna, così come il loro portiere aveva respinto diverse nostre occasioni. Con quel tuffo, però, dopo il pari, ho capito che ce l’avremmo fatta. E’ stata una gara epica, la perfetta fotografia della nostra indimenticabile stagione. Ora mi riposo e poi penserò al prossimo anno, certamente Villa Musone ha la priorità su tutto e se verrò confermato sarei felice di continuare in gialloblu. Ascolterò prima loro, poi, semmai, mi guarderò intorno. A chi la dedica di questa promozione? In primis a mia moglie Nausicaa e alle mie due bambine Aurora e Ramona, che mi supportano e sopportano le mie assenze e, perché no, anche problematiche che a volte si porta dietro il calcio. Senza dimenticare, inoltre, mio fratello Leonardo che è da sempre il mio primo tifoso e mi ha sempre sostenuto. Infine a al mio amico Marco Michettoni che, oltre ad avermi assistito nella redazione del ricorso che mi ha portato alla riduzione della squalifica, mi è stato vicino come amico e, se sono potuto tornare a giocare e segnare quel gol così importante, il merito è solamente il suo”.