Giorgia Meloni infiamma Porto San Giorgio

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PORTO SAN GIORGIO – Piazzetta Silenzi completamente piena, ieri pomeriggio per l'arrivo di Giorgia Meloni, presidente nazionale di Fratelli d’Italia.

In 300 hanno assistito all’evento di presentazione della lista regionale di candidati consiglieri nel fermano, in cui spicca il nome del sangiorgese Massimo Riccardo Tarantini. “E’ una grande emozione vedervi tutti qui, così numerosi, per ascoltarci. Abbiamo il merito – spiega Emanuele Morese, coordinatore sangiorgese che ha aperto il comizio – di aver riportato la politica in piazza come non si faceva da anni. Le nostre battaglie sulla sicurezza, sui tralicci, sulle disabilità e sulla partecipazione, grazie a voi non rimarranno lettera morta. Mi hanno definito un apprendista stregone – scherza Morese sulle parole del ex capogruppo PD Antonello Cossiri – e ho fatto una magia. Come promesso vi ho portato Giorgia Meloni, perché mantengo ciò che prometto ai cittadini!”.

Si sono susseguiti sul palco Andrea Putzu, membro della Direzione Nazionale: “Con Acquaroli presidente, siamo la vera alternativa ai due candidati di centrosinistra che pensano alle poltrone e non ai bisogni della gente. Siamo certi che Fratelli d’Italia farà un bel risultato anche a Porto San Giorgio, dove ha una validissima classe dirigente che ha organizzato questo spettacolo di piazza!”.

Dopo la presentazione del candidato Massimo Riccardo Tarantini, è stata la volta di Francesco Acquaroli candidato presidente: “E’ una grande emozione vedere una piazza attenta e calda che ha apprezzato le nostre scelte e condiviso le priorità per il rilancio delle Marche: lavoro, salute e ambiente”.

E poi è stata la volta dell’attesissima Giorgia Meloni, apprezzatissima dai cittadini alla quale non si è sottratta per foto e autografi: “Voglio ringraziare Emanuele e il suo gruppo per questa piazza e i cittadini di Porto San Giorgio che ancora hanno voglia di ascoltare la politica. Sostengo le vostre lotte sulla sicurezza e sulla salute che portate avanti in città. Con uno sguardo all’Italia – continua la Meloni – sono schifata da quanto è successo a Milano. Qualche imbecille figlio di papà ha messo a ferro e fuoco la città, e Alfano dov’era? Basta stipendi e pensioni d’oro ai parlamentari. Noi abbiamo una proposta: stipendi commisurati all’andamento dell’economia”. “Se nelle Marche – chiude la Meloni – funzionerà il candidato scelto dal basso e dalle persone, abbiamo la seria possibilità di vincere in tutta Italia”.

Giorgia Meloni a Porto San Giorgio