Gjini, una grande vittoria. “Grazie al mister e alla società per la fiducia”

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TERZA CATEGORIA – Le sue prestazioni nell’ amichevole di Agosto da avversario e nell’ incontro di Coppa Marche avevano “folgorato” il mister.

Così, la Portuali Ancona, nella sessione invernale di mercato è riuscita a prelevarlo dagli amici della Konlassata e il suo contributo alla causa nel girone di ritorno è stato fondamentale per la vittoria del campionato.

Stiamo parlando di Erindi Gjini, attaccante dorico, che sul sito della società ha rilasciato un’intervista prima delle meritate vacanze estive.

Erindi, raccontaci di questa tua prima stagione con i Dockers. E’ stata come te l’aspettavi? "É stata una stagione ricca di emozioni e soddisfazioni, una di quelle stagioni che ripaga i tanti sacrifici fatti durante l’anno. Ci sono stati anche dei momenti difficili, che sono serviti a crescere, ricompattare il gruppo e rendere ancora più bella l’esultanza finale. Insieme a quella vissuta tre anni fa col Collemarino 98, sarà un'altra esperienza che mi rimarrà dentro per sempre. A dire il vero dopo la prima partita del girone di ritorno non mi aspettavo il “periodo buio” tra la fine di gennaio e la fine di febbraio, ma quando sei primo in classifica gli avversari ti affrontano dando il 110 % ed é normale incontrare tante difficoltà".

C’è’ uno dei tuoi nuovi compagni che ti ha colpito in maniera particolare? "Con il passare del tempo mi sono affezionato a tutto lo spogliatoio, composto da ragazzi che sanno stare in gruppo, che sanno cosa vuol dire squadra e che mettono tanta passione in campo; ma c’è un compagno di squadra che mi ha colpito in modo particolare: Lorenzo Scoponi: sono stato colpito dal suo carisma, dall’entusiasmo e la passione che mette in ogni allenamento! Nonostante sia uno dei giocatori più grandi della squadra, ha ancora tanta voglia di divertirsi e togliersi delle soddisfazioni".

Il gol più bello da te siglato in questa stagione? "Il gol più bello secondo me è stato quello su calcio di punizione punizione all’esordio con questa maglia nella partita contro il Camerano. Ma ce n’è un altro secondo me meno bello, ma più significativo: quello fatto alla Juvenilia. Dopo la batosta contro la Konlassata serviva una reazione d’orgoglio da parte nostra".

Secondo te qual’è stata la partita più bella e quella più brutta disputata dalla squadra in questa stagione? "La partita più bella é stata quella contro il Camerano nella prima giornata di ritorno, abbiamo tenuto i ritmi altissimi ed arrivavamo con tanta facilità ad essere pericolosi nella porta avversaria. La più brutta secondo me è stata quella contro il Ponterosso, sempre nel girone di ritorno, dove ha prevalso la stanchezza e la mancanza di grinta".

Progetti per il prossimo anno? "Ancora non ho fatto progetti, mi sto godendo il momento e voglio staccare un pò dal calcio perché dopo una stagione lunghissima serve resettare tutto per poi recuperare le energie psicofisiche per affrontare la prossima stagione. Con i Portuali mi sono sentito in famiglia, ho trovato un ambiente serio e spero di trovare il tempo e crearmi le possibilità per rimanere anche nel futuro".

Un messaggio o una dedica da inviare a qualcuno in particolare? "Voglio ringraziare in particolare i miei ex compagni del Collemarino che poi ho ritrovato ai Portuali. É anche merito loro se ho scelto i Portuali non conoscendo bene la società prima. Inoltre vorrei ringraziare il Mister e la società per la fiducia che mi hanno dato e per non averci fatto mancare mai nulla".

Intervista tratta dal sito ufficiale della Portuali Calcio Ancona