L’addio di Leonardi:”Tutta colpa mia, chiedo scusa per questa stagione bastarda”

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SERIE D – La sconfitta al fotofinish con il Teramo ha condannato matematicamente la Vis Pesaro alla retrocessione in Eccellenza. 

 

Un incubo sportivo, quello biancorosso, passato per il cambio di ben tre allenatori e una stagione sempre a rincorrere un sogno alla fine svanito. Al termine del match contro i molisani il Direttore Leandro Leonardi ha detto addio a suo modo.

"E’ finita – ha detto Leonardi sul sito societario – Mi dispiace molto e chiedo scusa per questa stagione “bastarda”, assumendomene tutte le responsabilità. Ho condiviso con tanti i momenti belli, ma la sconfitta mi lascia solo e con offese personali, che non riesco a spiegare neppure a mio figlio. Lascio agli altri processi e polemiche, nel caso non le avessero ancora esaurite, che dimostrano la loro voglia di cambiamento e che coincide con la mia stanchezza. Spero, allora, di poter cedere il testimone direttamente ad un imprenditore pesarese serio, che abbia entusiasmo, possibilità e dimostri concretamente di voler investire nella Vis, una Società sana. A me rimarrebbero sei anni di bei ricordi che, pur in ristrettezze ed in un momento difficilissimo dell’economia, ci hanno fatto vivere con orgoglio i successi di una politica giovanile fondata sul territorio, le cessioni in serie A di due ragazzi pesaresi purosangue, a cui ne seguiranno probabilmente altri, a testimonianza di un bellissimo lavoro fatto dal e nel Settore Giovanile, oltre a tante maglie azzurre o la conquista di numerosi titoli regionali, l’abbattimento delle barriere al vecchio stadio “Benelli” e, soprattutto, il risanamento della società, oggi senza un euro di debito. La vecchia logica, che conta ottenere, costi quel che costi, il risultato sportivo, lascia macerie non fondamenta solide. Debbo ringraziare tanti per aver sostenuto con sincerità e serietà questo nostro progetto, su tutti Paolo Baronciani della Di.Ba. e gli splendidi tifosi, quelli che ci hanno sempre sostenuto. La ricchezza della Vis saranno ancora loro, io spero di poter tornare “libero in prato” a sostenere la nostra Vis"