La Vis Pesaro si lecca le ferite:”No, non dovevamo perdere”

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SERIE D – La Vis Pesaro si lecca le ferite dopo l’ennesima sconfitta in campionato, coincisa nel sentito derby contro il Fano.

A decidere una rete di Gucci di testa, che ha gettato nello sconforto i tifosi biancorossi. “Alla fine la delusione per l'ennesimo derby perso è un nodo alla gola, un groppo che non va ne su ne giù e la contestazione finale dei tifosi è un disperato grido d'amore: "non dovevate perdere" – recita il sito della società rossiniana.

No, non dovevamo perdere, la squadra ha fatto di tutto per non subire l'ennesima esultanza dei tifosi avversari in casa, come uno schiaffo sul viso già rigato di lacrime. Ma non ci è riuscita. Si era partiti con questo preciso comandamento: non prenderle. Nel primo tempo ben disposta in campo, la Vis ha cercato la quadratura del cerchio, non subire per poi trovare soluzioni e lampi in attacco. Ne è uscito un match equilibrato, non si vedevano tutti questi punti di differenza in classifica, per la prima volta i neo vissini Teodorani, Labriola e Martini partono dall'inizio e si ha una idea di compattezza e di solidità confortanti. Per i lampi in attacco c'è da attendere, ma riuscire a contenere le pericolose e prolifiche punte fanesi sembra una buona conquista.

Se si parla di impegno e devozione non c'è nulla da dire, i ragazzi danno il massimo, come il solito. E' dura rinunciare a Bugaro, partito dalla panchina per le condizioni fisiche non ottimali, per il resto tutti fanno la loro parte ottimamente. Il Benelli è in gran spolvero e i nostri tifosi sfoderano una bella coreografia e il solito immenso amore. La giornata biancorossa ha avuto una buona risposta di pubblico.

Nel secondo tempo però, il Fano, aumenta i giri spingendo sull'acceleratore e guadagna metri e spazi. Non riusciamo a salire come dovremmo ma chiudiamo ancora bene. Su un calcio piazzato d'angolo la malizia (prima, con pressione che supera i limiti del fallo a danno di un paio di nostri difensori) e l'esperienza esplosiva (poi) di Gucci che salta altissimo ed insacca mortificano le nostre speranze. Lo svantaggio taglia-gambe non consente alla Vis una reazione proficua. Il cuore cerca di spingere oltre l'ostacolo e si cerca una reazione positiva ma il Fano ha buon gioco nel controllare le spinte offensive e nel limitare i rischi a poca cosa.

Finisce ancora una volta con i granata esultanti sotto la curva a regalare maglie come fosse un campionato vinto all'ultima giornata. Ci vuole davvero una gran resistenza morale e caratteriale per tener duro come dobbiamo e l'esempio viene da Ferruccio Bonvini che reagisce alla delusione con forza affrontando il dolore dei nostri tifosi viso a viso a ribadire che noi no, non molliamo.