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Lo Sferisterio ‘abbraccia’ i terremotati: 500 biglietti gratis per vedere l’Aida

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michael

MACERATA – Due serate all’insegna della solidarietà (11 e 14 agosto) per le popolazioni del maceratese colpite dal sisma.

Il Comune e la Provincia, in collaborazione con l’Associazione Arena Sferisterio e il sostegno dell’azienda Vemac, hanno deciso di accogliere in occasione dell’Aida al Macerata Opera Festival una rappresentanza di tutta la popolazione che lo scorso anno ha vissuto il dramma del terremoto, forti della convinzione che la musica e la cultura in genere sono alla base delle azioni per la ripresa delle attività quotidiane e per la ricostruzione.

Il Sindaco di Macerata, Romano Carancini, e il Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, attraverso i sindaci dei comuni del cratere, accoglieranno simbolicamente il territorio colpito dal terremoto allo Sferisterio per condividere la soddisfazione e l’orgoglio per i risultati dell’attuale stagione del Macerata Opera Festival. “Saranno bellissimi momenti di condivisione fra le istituzioni, ma prima di tutto fra le persone – sottolinea il sindaco di Macerata Romano Carancini –. Vogliamo vivere insieme al territorio l’ultima notte del Macerata Opera Festival 2017, confidando che la paura dei mesi scorsi resti fuori dagli archi dello Sferisterio, per testimoniare quanto siamo uniti”. “Con gli appuntamenti dell’11 e 14 agosto – dichiara il presidente della provincia Antonio Pettinari – vogliamo rafforzare il coinvolgimento di tutto il territorio in quella che è la manifestazione estiva per eccellenza del capoluogo, attraverso la quale lanciare un messaggio di speranza, che si unisce alla nostra volontà di ripartire. Le parole d’ordine sono: solidarietà, coesione e vicinanza”.

Saranno quindi due i momenti principali, concentrati significativamente alla fine del festival per un abbraccio conclusivo che possa segnare l’edizione 2017 del Festival. La prima data è quella dell’11 agosto, per l’ormai consueta serata dei Sindaci del maceratese, che assume anor più un significato di coesione per il territorio dopo il terremoto dello scorso anno. A sostenere l’iniziativa è la società Atlantico, operante nel settore dell’energia rinnovabile e del risparmio energetico che, oltre a curare il progetto di riqualificazione dell’illuminazione pubblica di Macerata, ha deciso di partecipare alla 53° stagione operistica maceratese attraverso Art Bonus, dimostrando la sua vicinanze alle Marche. La seconda è invece rivolta alle comunità residenti nella zona rossa della regione. La volontà del Comune e della Provincia, come anche del Festival, è quella di dedicare l’ultima serata di questa edizione 2017 ai cittadini terremotati come gesto di affetto e solidarietà. Saranno messi a disposizione circa 500 biglietti per lo spettacolo di Aida del 14 agosto in una quantità definita secondo la popolazione del comune (10 biglietti fino a 5.000 abitanti, 16 biglietti fino a 10.000 abitanti, 24 biglietti oltre i 10.000 abitanti). Grazie al sostegno dell’azienda Vemac, i biglietti per questa causa sono totalmente gratuiti e sarà inoltre organizzato un servizio di navette ad hoc per coloro che prenderanno parte all’evento. Nata a Pescara nel 1976, Vemac è oggi leader in Abruzzo e Marche nella vendita di materiali per l’edilizia, con 10 magazzini e 4 showroom dedicati alle finiture, in particolare piastrelle, arredo bagno e infissi. Nel maggio 2017, Vemac è entrata a far parte del gruppo Eternedile, nato nel 1949, che è diventato in questo modo uno dei più importanti in Italia, grazie alla capillare distribuzione con 37 magazzini per l’edilizia e 11 showroom. “La scelta di organizzare queste iniziative per il territorio nelle serate conclusive del Festival – precisa il sovrintendente Luciano Messi – rinnova il ruolo di catalizzatore dello Sferisterio, attorno al quale in questo caso si aggregano Atlantico e Vemac. È grazie all’impegno di questo partner che possiamo offrire questo contingente di biglietti omaggio alla popolazione del cratere. Siamo particolarmente soddisfatti che al segnale forte che lanciato dallo Sferisterio, fa sempre eco una risposta altrettanto forte di aziende e privati”. “Quando il terremoto ha colpito questa terra – ricorda il direttore artistico Francesco Micheli – subito abbiamo cercato di capire cosa avremmo potuto fare. Oggi è bello constatare che in un anno cosi difficile il Macerata Opera Festival dimostra di godere di ottima salute e di essere il maggior momento di rinascita. Sono particolarmente felice che quel sto abbraccio collettivo coinciderà con Aida della quel curo la regia. Nella vicenda verdiana di questa ragazza etiope inconsapevolmente c’è il racconto di tanti uomini e donne, tante persone che nei mesi scorsi hanno dovuto lasciare forzatamente la propria terra, i propri borghi incantevoli per andare verso il mare, come Aida aveva lasciato la sua terra rigogliosa verso la sabbia del deserto egiziano. Nell’aria “O cieli azzurri” sembra che riecheggino i versi leopardiani e il paesaggio dei Sibillini. Richiamare i sindaci e i cittadini di questi paesi ci sembra una sorta di rito di riconciliazione tra noi e il territorio. Questo è il secolo che ci ha insegnato che non di soli beni materiali vive l’uomo e lo Sferisterio ci sembra un ottimo luogo dove poter trarre nutrimento per la nostra anima, così come dichiaravamo all’inizio di questo triennio operistico”.

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