Maccari:”Complimenti alla Sefrense ma la direzione arbitrale è stata disastrosa”

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SECONDA CATEGORIA – Il girone di ritorno sta via via entrando nel vivo.

Il 2015 per il Caldarola del presidente Maccari è stato finora positivo visto che la squadra non ha mai perso ottenendo due vittorie e due pareggi. Però ora, ogni punto lasciato sul campo fa soffrire il doppio. In vista della gara di domenica contro il Sarnano, il presidente Maccari parla delle ultime gare e di come vede la società.

L'ultima gara, il pareggio con la Sefrense vi ha lasciato insoddisfatti: più per i problemi con l'arbitro o per il fatto di aver giocato meglio senza riuscire a vincere? “In primis sono doverosi i complimenti alla Sefrense, squadra compatta, fisica e tecnica, la classifica non le rende giustizia. É capitato a volte di giocare bene senza prendere l’intera posta, ma non domenica, a Sefro siamo stati quasi perfetti. In merito al direttore di gara è difficile trovare termini adeguati. Per me, la direzione è stata disastrosa, con errori macroscopici per entrambe le squadre. Non posso non citare il gol annullato ad Innamorati, al 45' del primo tempo, per un fuorigioco che ha dell’incredibile. Per non parlare del rigore fischiato, cambiato in corsa con una punizione dal limite ed infine diventato un’ammonizione per simulazione nei confronti del nostro tesserato. Al 93' c'è poi stato il tiro di Barucca da fuori area stoppato clamorosamente con la mano da un avversario, il signor arbitro era a 2 metri e, tra lo stupore generale, non ha fischiato per l’ennesima volta. Colui che sfortunatamente ci ha diretto domenica è un arbitro di calcetto, credo che domenica fosse ad una delle sue prime direzioni di calcio ad 11 e sinceramente l'abbiamo notato tutti. Per correttezza aggiungo che a fine partita il direttore di gara ha riconosciuto una parte delle sue mancanze e si è scusato con la dirigenza e i giocatori. Al carissimo arbitro auguro con la massima simpatia e sarcasmo di tornare al calcio a 5”.

Bisogna dire che molti campi di calcio, soprattutto in questo periodo dell'anno, non sono neanche dignitosi, quanto influenza una squadra questo fattore? “ Ma non saprei, per chi viene dal sintetico forse un po' sì, ma comunque fa parte del gioco. Il calcio in seconda categoria è anche giocare nel fango. Lo sappiamo prima di questo rischio, quando esce il calendario, se prendi la squadra che gioca sull'erba tra dicembre e febbraio, sai che c'è' la possibilità che si giochi sul fango. Questo non e' un problema, ripeto fa parte del gioco”.

Anche nella vostra ultima partita in casa ci sono state polemiche da parte della Nuova Camers, sempre per errori arbitrali, come risponde in questo caso? “Sull'episodio contestato, confermo che il fallo ci poteva stare, ma è stato l'ultimo di una serie di errori commessi dall'arbitro. Con la Nuova Camers abbiamo giocato un discreto primo tempo senza però chiudere la partita. Buona parte del merito va all'avversario ben messo in campo da mister Dell'Erba. All'inizio del secondo tempo, su una nostra grave ingenuità, abbiamo subito il pareggio. Da lì è iniziata un'altra gara, tesa, nervosa, dove come da logica il Caldarola ha provato a fare la partita contro un avversario che giocava di attesa pronto a ripartire in contropiede. In questi frangenti che separano il loro pareggio dall'episodio contestato abbiamo subito decisioni arbitrali a nostro sfavore molto dubbie, con alcune che hanno del clamoroso. Sono fermamente convinto che se l'arbitraggio fosse stato diverso, l'episodio giustamente contestato al 94' non sarebbe stato decisivo perché il Caldarola la partita l'avrebbe chiusa prima. Noi tutti abbiamo avuto la sensazione che ci sia stata una specie di compensazione. Credo che, indipendentemente dal fallo, il rammarico della Nuova Camers sia dovuto al fatto che hanno giocato una buona partita, molto difensiva e si sono ritrovati al 94' con un clamoroso contropiede di 3 contro”.

Dopo questi primi mesi da presidente come procede la situazione societaria? “Questa società molto lentamente si sta riformando. Nonostante la situazione debitoria, fortunatamente siamo riusciti ad emarginarla, ed i risultati infatti, seppur in parte, stanno venendo sia con la prima squadra sia con la gestione dei ragazzi delle giovanili. La nota positiva è che anche i giocatori e soprattutto le famiglie dei ragazzi avvertono questa variazione di gestione ed iniziano ad apprezzare il lavoro di questa dirigenza."

Avete fatto un innesto importante come quello di Barucca e finora nel girone di ritorno non avete mai perso. Cosa volete ottenere nel girone di ritorno? La prossima sfida contro il Sarnano non sembra facile. “La nostra classifica non permette di pronunciarci a riguardo. Il Sarnano lotta per il vertice, mi auguro di vedere una bella partita e che i ragazzi continuino ad esprimersi come hanno fatto ultimamente. Detto ciò vedremo cosa può fare questa squadra, di certo inizialmente si è espressa al di sotto del proprio potenziale. Abbiamo fatto ridere tanti e non nascondo che sapere e vedere gente che ironizzava sulle nostre mancanze mi ha scocciato moltissimo, ma ci sta. Nonostante tutto credo e spero che l'annata sia ancora salvabile e ci auguriamo alla fine di ridere un po' anche noi. In merito a Barucca, siamo onorati di aver tesserato un grande giocatore che prima di distinguersi in campo per le sue capacità tecniche si fa apprezzare nello spogliatoio per le sue grandi doti umane, eravamo consapevoli dall'inizio della stagione che necessitavamo di un centrocampista del suo livello per rinforzare il gruppo. È venuto a gennaio, meglio tardi che mai.”