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Quaranta anni della Rianimazione a Macerata, una festa di comunità

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michael

MACERATA –  L’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Macerata compie 40 anni.

Dal 1976, anno di apertura, si è fatta carico della domanda di salute della popolazione fino a garantire oggi percorsi di rianimazione, di terapia intensiva post operatoria, di donazione di organi  – a questo proposito dal 1988 ad oggi sono state accertate 69 morti cerebrali con 35 donazioni effettuate –  sempre più complessi ed incisivi. “Dopo 40 anni – ha detto Gianrenato Riccioni, vice direttore dell’Unità operativa  durante la conferenza stampa di presentazione delle due iniziative che sono state organizzate per l’occasione – desideriamo celebrare la storia di una continuità operativa, tra chi ha gettato le basi e chi raccoglie il testimone, che ha costruito e continua a costruire i presupposti per affrontare al meglio le sfide future. Per festeggiare tutto ciò proponiamo una serata musicale di beneficenza al Teatro Lauro Rossi venerdì 28 ottobre, alle ore 21,15, con il gruppo Monogaja Leta Quartet il cui ricavato sarà devoluto alle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto scorso e un convegno medico che si terrà alla Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti sabato 29 ottobre”.

“I festeggiamenti dei 40 anni di Rianimazione dell’Ospedale di Macerata è cultura che nasce da un servizio pubblico di qualità – ha detto il vicesindaco Stefania Monteverde –  è un’eccellenza che va vissuta come festa di comunità, una festa che ruota intorno a un tema faticoso ma che va raccontato con soddisfazione semplicemente per il fatto di avere incontrato un reparto che parla di umanità”. Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Macerata, come ha riferito il direttore dell’Unità Operativa  Giuseppe Tappatà “ha aderito al progetto GiViTI (Gruppo italiano per la Valutazione degli interventi in Terapia Intensiva) dell’Istituto Mario Negri e al progetto di Certificazione di Qualità per aiutare la propria crescita culturale e scientifica. Contribuisce inoltre ad una serie di nuove attività che vanno dall’Emodinamica alla Radiologia Interventistica fino alla Stroke Unit. Senza mai perdere di vista la persona sofferente, soggetto e centro del nostro operare, si è costruito un gruppo di professionisti capaci di rispondere alle varie esigenze con grande professionalità, sorretti da una umanità viva e sensibile”.

Dal 1988, quando la media di età dei pazienti era di 50 anni con il 25% di mortalità , si è passati ai primi sei mesi del 2016 a un media di 68 anni con un 12% di mortalità: “Questi dati tecnici – ha sottolineato Tappatà – rendono percepibile quello che è accaduto in questi anni. Il 40° della rianimazione rappresenta un livello di alta intensività che deve essere la base per supportare tutto il resto. In termini di Area Vasta  significa che molte specifiche si concentrino a Macerata facendo aumentare le necessità e di conseguenza il bisogno di adeguamento della struttura”.

Protagonista del concerto al Teatro Lauro Rossi venerdì prossimo sarà il Monogaja Leta Quartet nato nel 1961 quando quattro liceali milanesi scoprono la comune passione per il canto della tradizione popolare, non solo italiana cresciuto negli anni fino a raggiungere il successo. E saranno Luciano Gattinoni (pianoforte, tenore, arrangiamenti vocali),  Nino Giagnoni (tenore), Maurizio Mauri (basso, narratore), Alberto Vigevani (basso), Giovanni Vergani (chitarra), Riccardo Vigorè (contrabbasso) e Vanni Stefanini (batteria) a proporre al pubblico  un concerto di negro spirituals.

Il giorno seguente, sabato 29 ottobre,  alla sala Castiglioni si terrà  un convegno che vedrà tra i relatori un componente del Monogaja Leta Quartet,  il dottor Luciano Gattinoni che nelle vesti di medico interverrà sul tema La storia della rianimazione in Italia dall’inizio ai nostri giorni. A seguire  il professor Paaolo Benanti relazionerà su Scienza e coscienza, etica e umanità in medicina. Subito dopo tavola rotonda sulla storia della Rianimazione di Macerata moderata dal dottor Giuseppe Tappatà.

Alla conferenza stampa presenti anche il direttore dell’Area Vasta 3, Alessandro Maccioni e il direttore medico del presidio ospedaliero di Macerata  Maria Rita Mazzoccanti che hanno anticipato alcune novità relative ai concorsi in atto per la nomina di diversi primari, sugli spostamenti di vari reparti in senso alla struttura e sullo stato dei lavori del Pronto soccorso che dovrebbero concludersi al massimo entro la fine dei gennaio 2017.

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