L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

domenica, 19 maggio 2019

Torneo della Marca, è civitanovese la freccia vincente

CIVITANOVA - Civitanova trionfa anche quest’anno, per la seconda volta consecutiva, al Torneo della Marca.

Dopo la vittoria nell’edizione 2012 a Fabriano, la Compagnia degli Arcieri civitanovese ha mantenuto il Trofeo di tiro con l’arco storico. Il risultato è stato raggiunto in casa, a Civitanova Alta, dopo che il team locale ha sfidato altre 8 squadre provenienti da tutta la Regione. E’ stata una domenica fuori dall’ordinario quella che il borgo della città alta si è trovato a vivere: un giorno festivo originale, perché arricchito da antiche atmosfere (FOTOGALLERY)

Già in mattinata, individui vestiti in maniera insolita hanno iniziato a muoversi per le vie del centro storico. Erano proprio i partecipanti al Trofeo della Marca 2013. La gara si è svolta nella sola giornata di oggi ed ha impegnato la Compagnia Arcieri di Civitanova Marche come organizzazione ospitante. A competere, anche le formazioni di Cagli, Camerino, Fabriano, Fermo, Grottazzolina, San Marcello, San Severino Marche e Urbino.

Uomini, donne e giovani, arco in spalla e abiti medioevali indosso, si sono aggirati per le mura antiche e nelle viuzze del borgo per dimostrare, ad ogni angolo allestito di bersaglio, le loro abilità di tiro. Erano circa 15 le postazioni installate e adibite ai giochi, ognuna con obiettivi diversi da centrare. Al posto del contemporaneo bersaglio circolare, gli arcieri dovevano colpire delle tavole raffiguranti edifici, animali o oggetti. Ogni bersaglio era diviso in aree contrassegnate con punteggi diversi. La prima fase del torneo, durata l’intera mattina, ha occupato tutti i gruppi, che hanno dovuto cercare di fare centro in ogni stazione, a rotazione. E gli obiettivi erano difficili da colpire, visto l’equipaggiamento. Nessun arco olimpico tecnologico, infatti, ma solo un arco in legno e strumenti in materiali naturali. Dalle eliminatorie sono emersi i migliori quattro arcieri per ogni compagnia. Dopo la pausa pranzo, prima di avviare le fasi finali di metà pomeriggio, è stata la volta di uno dei momenti più suggestivi dell’intera manifestazione. Alle 15, infatti, la Compagnia di scherma antica civitanovese “Ferreo Core” ha proposto uno spettacolo-simulazione di combattimenti medievali. Nel piazzale antistante l’ex deposito Atac, sono andate in scena le vicende di Sir Ubaldo, nobile approdato a “Civitate Nova” in cerca di uomini da arruolare. Attori nei panni di sergenti, scudieri e lancieri se le sono date di santa ragione, per fare colpo sul nobiluomo (interpretato da Ivo Cappelletti, presidente della compagnia di spadaccini) ed ottenere, così, un posto nel suo esercito. A rappresentazione terminata, tra gli applausi del pubblico, si è tornati nel vivo del torneo. Appena dopo le 16, sono state aperte le fasi finali, nella stessa area in cui si era svolto lo spettacolo. Questa volta, i quattro migliori di ogni squadra avevano a disposizione 6 frecce a testa e, come obiettivi, piattelli e cilindri fissati su superfici tonde. In pochi minuti, tutte le compagnie sono “cadute”, lasciando il posto all’ultimo spareggio tra il team di Civitanova e quello di Fabriano (entrambe ad 8 punti). Nel silenzio concentrato degli spettatori, è stata la prima delle due ad avere la meglio, grazie alla freccia scagliata dal civitanovese Massimo Giancola, uno dei promotori della manifestazione. “Non ci aspettavamo questa vittoria, anche se ci siamo allenati molto – ha affermato a fine gara Giancola, referente del settore arco storico per la Compagnia cittadina – Inizialmente, avevamo paura di perdere, vista la stanchezza di questi due giorni legata all’organizzazione dell’evento. Però, mano a mano, la forza e la determinazione sono cresciute, fino alla freccia vincente”.

La giornata di sport si è conclusa con le premiazioni, intorno alle 17, alla presenza dell’assessore allo sport Balboni e del consigliere provinciale Postacchini. Per Civitanova si apre ora un altro anno di preparazione, per cercare di portare a casa definitivamente il titolo, a San Severino nell’estate 2014. Dopo tre trionfi consecutivi, infatti, il Trofeo rimane per sempre alla compagnia vincente.

Su gentile concessione di Mauro Torresi

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