Marche, Carloni: “Dpcm non tiene conto delle volontà delle Regioni. Marche penalizzate”

Il governatore: "Siamo entrati in zona arancione senza preavviso e quando l'indice Rt scendeva"

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“Volevo esprimere il nostro disappunto per questo modo di procedere del Governo. Abbiamo ricevuto questa notte la bozza (del Dpcm) che, come è stato già detto, non tiene in alcun conto delle nostre posizioni, ma nemmeno quelle concordate in Conferenza delle Regioni, che mi sembravano tutte molto intelligenti ed apprezzabili.

Così il vice presidente della Regione Marche Mirco Carloni nel suo intervento online stamattina nel corso della Conferenza Regioni.

“Ritengo questa cosa è veramente triste, perché i sentimenti negativi rispetto a queste scelte stanno arrivando, gli effetti li sentiamo. – ha proseguito – C’è un grande disappunto, perché questo modo di fare crea un danno enorme al nostro territorio , noi siamo un territorio fatto di piccole realtà, di piccoli comuni, pensate che solo 15 comuni superano i 20mila abitanti e quindi la penalizzazione sulla mobilità intercomunale è davvero tanta”. “Inoltre – ha detto ancora Carloni – i ricongiungimenti familiari per noi saranno un problema molto sentito, perché tra i piccoli comuni il giorno di Natale non ci si potrà spostare. Questo creerà un impatto sociale molto alto”.

Le Marche, ha inoltre ribadito il governatore delle Marche, sono entrate “in zona arancione ingiustamente, da un momento all’altro su dati Rt che già cominciavano a scendere”.