Natalini si gode la bella MUCCIAcha in Promozione:”Un sogno per una piccola realtà”

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PRIMA CATEGORIA – Una piccola realtà per un grande sogno che si avvera.

 

 Il Muccia si gode l’incredibile vittoria del campionato e l’approdo nel campionato di Promozione, grazie al punto di vantaggio maturato dopo trenta gare sul Montecosaro. Protagonista della formazione di mister Paolo Rossi e del Presidente Luigi Formaggi è stato sicuramente Matteo Natalini, indimenticato centrocampista della Civitanovese.

Matteo, avete sempre creduto in questa vittoria? “Certamente, abbiam sempre creduto di poter raggiungere la vittoria e toglierci qualche sassolino dalle scarpe. Abbiam dimostrato come anche una piccola realtà possa vivere il sogno di approdare in Promozione”.

Dove siete stati più bravi del Montecosaro? “Credo che abbiam fatto lo stesso cammino, ci divide solo un punto. Ma dalla nostra abbiamo la vittoria di entrambi gli scontri diretti”.

Era questo l’obiettivo societario o siete andati addirittura oltre ogni aspettativa? “L'obiettivo iniziale era quello di poter raggiungere una salvezza tranquilla per poi "divertirci", ma sin dal girone di andata si sono creati i presupposti per fare qualcosa di storico per questa società”.

Che stagione è stata per lei? “Personalmente è stata un ottima stagione, dopo essere stato fermo due anni e devo dire che il merito va alla squadra. Devo ringraziare società e mister per aver creduto in me”.

Qual è stato il vostro segreto? “Il nostro segreto? La passione, l'umiltà e il sacrificio. Devo dire che ci siamo allenati sempre al massimo, abbiamo dimostrato disponibilità ad allenarci anche in altre sedi ed impianti sempre uniti con lo stesso obiettivo. Ha vinto un gruppo di uomini prima che di calciatori o atleti. Una nota su tutte: i giocatori poco utilizzati sono stati sempre i primi a tenere alta la bandiera, vorrei citare Flaviano Onesini, Federico Lorenzi e Fabio Eustacchi. Vorrei inoltre fare un plauso alla programmazione e pianificazione societaria: il ds Moriconi sempre disponibile e primo tifoso della squadra. Hanno costruito un sogno. L'autorevolezza del mister l'ha portato ad essere il vero condottiero della squadra. Cura del particolare che in queste categorie è poco utilizzata. Grandissimo allenatore”.

Ha già pensato al prossimo anno? “Non ancora, ora non ci penso”.

Quant’è stata importante la sua esperienza maturata a Civitanova in altre categorie? “Devo dire dal punto di vista tecnico non più di tanto, ma forse quello mentale. Dovrò sempre dire grazie a Civitanova e soprattutto al mister Beni e al mister Jaconi, i suoi insegnamenti sono di vita e rimangono impressi per sempre”.

A chi dedica questa vittoria? “Vorrei dedicare la vittoria a Fabio Eustacchi, (compagno di squadra) grandissimo uomo e alla mia ragazza Marina, che in questo periodo era lontana da me”.