Omicidio Cameyi Mosammet: a dieci anni dalla scomparsa rinviato a giudizio il fidanzato

Secondo l'accusa, l'avrebbe uccisa perché geloso del fatto che la ragazzina avesse contatti con un altro giovane. Ora però Kazi si trova in Bangladesh con il quale l'Italia non ha accordi per l'estradizione

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Cameyi Mosammet,15enne bengalese scomparsa ad Ancona nel 2010, S.Maria in Potenza Porto Recanati (Macerata), 30 marzo 2018. ANSA/WEB/PENELOPE.ORG
A oltre dieci anni di distanza dalla scomparsa da Ancona della 15enne bengalese Cameyi Mosammet, i cui pochi resti vennero trovati nel 2018 in un pozzo a poche decine di metri dall’Hotel House a Porto Recanati (Macerata), ci sarà un processo per omicidio volontario.
Ieri il gup di Macerata ha rinviato a giudizio l’allora compagno della giovane, Monir Kazi, anche lui originario del Bangladesh, accusato di averla uccisa.

La mattina del 29 maggio 2010 l’aveva raggiunta ad Ancona per poi accompagnarla alla stazione di Porto Recanati dove lui abitava nel grattacielo multietnico.

Secondo l’accusa, l’avrebbe uccisa perché geloso del fatto che la ragazzina avesse contatti con un altro giovane. Ora però Kazi si trova in Bangladesh con il quale l’Italia non ha accordi per l’estradizione. Al tempo dei fatti, Kazi venne sentito dalla Procura di Ancona e indagato per sequestro di persona, ma il pm chiese l’archiviazione.

Il caso fu riaperto dopo il ritrovamento dei resti vicino all’Hotel House ma l’indagato, di nuovo chiamato in causa, aveva nel frattempo lasciato l’Italia. Dopo dieci anni il rinvio a giudizio: secondo gli inquirenti gli indizi contro l’imputato sarebbero pesanti.