Omicidio di Rosina Carsetti, il 7 gennaio gli interrogatori dei parenti

Il legale ha già fatto sapere che si avvarranno della facoltà di non rispondere

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Proseguono i rilievi e gli accertamenti dei carabinieri della Scientifica nella villetta di via Pertini a Montecassiano (Macerata) dove la sera del 24 dicembre scorso era stata trovata senza vita Rosina Carsetti, 78 anni.

I familiari conviventi della donna – il marito Enrico Orazi, la figlia Arianna Orazi e il figlio di quest’ultima Enea – hanno parlato di una rapina commessa da un malvivente solitario,  dell’anziana morta a seguito di un malore o soffocata dallo stesso.

Ma la Procura haiindagato i tre per concorso in omicidio, favoreggiamento, simulazione di reato e maltrattamenti: il 19 dicembre, la donna – morta per soffocamento secondo l’autopsia – si era rivolta a un centro antiviolenza lamentando presunte tensioni e soprusi.

Gli interessati negano gli addebiti, ribadendo la tesi della rapina finita male: il marito della vittima, secondo la versione difensiva, sarebbe stato chiuso in bagno dal rapinatore, – corpulento, con il viso coperto da una maschera -, la figlia schiaffeggiata e legata per i polsi mentre il nipote li avrebbe liberati appena tornato dal supermercato.

E durante un recente sopralluogo nella villetta a schiera, la difesa – rappresentata dagli avv. Andrea Netti e Valentina Romagnoli – aveva rilevato segni di effrazione sulla portafinestra del cucinino che dà sul retro da cui sarebbe entrato il rapinatore.

Gli interrogatori degli indagati sono fissati per il 7 gennaio ma la difesa ha preannunciato che si avvarranno della facoltà di non rispondere.