L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

lunedì, 22 luglio 2019

A Porto Recanati d’inverno fa freddo. I bagnini: colpa del Sindaco

di Angelo Gattafoni
Nel mondo ci sono stati avvenimenti di tale importanza che il tempo della Storia è stato scandito con il “prima” ed il “dopo” l’evento.

Da quello “straordinario”, che ha stabilito il prima e dopo di Cristo, a quelli più “ordinari” come la fine dell’impero Romano, la scoperta delle Americhe, la rivoluzione francese, la rivoluzione d’ottobre, la pace dopo le grandi guerre, l’avvento di Internet e face book ecc.. Nel nostro piccolo anche dalle nostre parti abbiamo avuto passaggi storici di svolta, come la vittoria dei comunisti a Macerata, da sempre “Civitas Mariae” e la vittoria della destra a Civitanova, già roccaforte operaia della Provincia. Una parabola simile si è verificata a Porto Recanati dove, però, il vero fatto epocale è il prima ed il dopo Burchio. Nulla è più come prima dopo l’annullamento del mega resort degli investitori sedicenti russi. Mentre essi stanno affannandosi sul corpo ancora caldo della lottizzazione, tentando di rianimarla con dosi potenti di ricorsi al Tar e cause di risarcimento, i bagnini danno il cambio e passano all’attacco dell’amministrazione.

Hanno indetto e fatto una grande manifestazione davanti al Comune, dove si è radunata una folla oceanica di quindici venti persone secondo gli organizzatori ( dieci secondo la questura ) con un numero di cartelli e striscioni triplo, rispetto ai partecipanti, a beneficio delle macchine fotografiche della stampa. Fra le tante amenità c’era un cartello che rappresentava la cartina di tornasole dei risentimenti protestatari, contro la Montali, di Burchio, bagnini, destra e quant’altri: “la giunta Montali. Solo vie legali.”. Nella fretta di non far raffreddare il fuoco incrociato dei giorni caldi del mega resort, non si sono accorti che quello striscione era allo stesso tempo un esempio di comicità involontaria ed una confessione: vogliono le “vie illegali”. Più realisti del Re Burchio che, con rara finezza e luminari del diritto in dosi industriali, ha sostenuto che le vie illegali sono legali. E poi uno striscione alquanto blasfemo: “ La costa va in malora, indifferente la Signora”. E’ comprensibile la rabbia dei dimostranti e il fatto che si tratta di rudi operatori del mare, però quell’espressione sembra un’imprecazione, inaccettabile soprattutto per i Portorecanatesi timorati di Dio.

D’altra parte, per le disgrazie che avvengono nel territorio comunale, provenienti o no dal mare, è stata già individuata come responsabile omnibus la Montali: dal rischio crolli in centro, all’anziana aggredita e derubata in strada, ai calci e pugni in stazione, all’auto che finisce sul guard- rail. E, a ben vedere, a Porto Recanati, in questo inverno mite ci sono stati giorni molto freddi. Colpa sicuramente del Sindaco.

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