L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

domenica, 16 giugno 2019

Il cleptomane di Aerdorica, i melomani dello Sferisterio e l’oniomane de Citanò Ata

di Angelo Gattafoni
DITO IN UN OCCHIO - Non mi pare che siano del tutto campate in aria le tesi del Lombroso, famoso studioso che, già nell’Ottocento, elaborò la teoria secondo cui dai tratti somatici è possibile individuare l’uomo che è destinato a delinquere.

Il caso Morriale, per esempio, mi sembra meritare una particolare attenzione perché l’ex direttore di Aerdorica sembra una comparsa del film “La carovana dei mormoni” di John Ford. Gian Mario Spacca, oltre ad aver battuto il record di Presidente regionale più soporifero della storia, ha anche la colpa di aver consegnato l’Aeroporto delle Marche ad uno così. Lui è stato spazzato via dai risultati delle elezioni regionali, ma i suoi complici di Giunta e degli Uffici competenti sono in buona parte ancora in circolazione. Dicono di essere stati ingannati da un curriculum impeccabile. Io non so se soffrano di disturbi agli occhi, ma uno che, appena insediato, organizza una associazione a delinquere per sottrarre soldi alla Compagnia aerea può avere solo precedenti delinquenziali. E dire che, indipendentemente dalle carte false che può aver esibito, bastava guardarlo un attimo. Collo taurino, occhi glaciali ed inespressivi, mento asburgico, portamento a gelatina. Se ci fosse, il Lombroso lo prenderebbe come prototipo e potrebbe completare i suoi studi, molto controversi e fonte di interminabili discussioni, esibendo una prova concreta che l’uomo delinquente dei suoi trattati esiste veramente.

 Un altro caso che non manca di rivelarci nuovi ed inediti capitoli è quello di Banca Marche. Ma qui siamo su un altro livello, perché gli indagati sono per lo più imprenditori che, come si suol dire, non danno il coltello al boia ma, quando si tratta di scucire i soldi degli altri, sciolgono i cordoni della borsa per gli amici e gli amici degli amici. E, poi, sono culturali al massimo, tanto che non mancano mai alle prime dello Sferisterio, perché a loro piace il bel canto sentito e praticato sotto la doccia ed in macchina, quando danno sfogo alla loro passione e cantano a squarciagola. E’ davanti ai magistrati che non “cantano”.

Oddio, quest’anno parecchi hanno dato forfait ma, alla prima del Rigoletto, uno non è mancato anche se, per precauzione,  ha indossato il giubbetto antiproiettile – con su scritto “PalaEurosuole - accompagnato dalla signora in tenuta antisommossa. Comunque c’erano altri big che promettono bene come melomani e, soprattutto, non sono mancate le loro signore, fasciate nelle creazioni raffinatissime dello stilista francese del momento, Cococciò de le Kachinàre. Alcune di loro, intervistate dalle televisioni, hanno rilasciato importanti dichiarazioni. Ad una è stato chiesto che ne pensasse del Duca di Mantova, secondo il quale “ questa o quella per me pari sono…”. E lei “ Lu duca, come Berlusconi, a dè pé la libertà, tant’è veru che a dè chiamatu libertinu…”. Ad un’altra non è piaciuta l’aria “ La donna è mobile…”. La dovemo fa finita cò sta storia de la donna oggettu..” ha detto irata. E sul brano “ Cortigiani vil razza dannata…” una con gli occhiali spessi da intellettuale ha dichiarato “ Lo razzismo va bollito, perché anche li cortigiani africani c’ha li stessi diritti de nuaddre.”.

Dei civitanovesi, poi, si può dire tutto ma non si può negare che sono sempre creativi ed originali. Adesso c’è uno che ha comprato quasi tutta Civitanova Alta e sta cominciando a comprare anche al Porto. Malevoli ed invidiosi hanno sparso la voce provocatoria che sia affetto da “oniomania”, nella forma grave di “acquisto compulsivo”, già studiato dallo psichiatra tedesco Kraepelin alla fine dell’Ottocento. Dicono anche che, in questi giorni di afa terribile, sia alla vana ricerca dell’acquisto di un volante raffreddato

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