L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

lunedì, 22 aprile 2019

Porto Recanati, il Commissario ha messo un topo a guardia del formaggio

Angelo Gattafonidi Angelo Gattafoni
DITO IN UN OCCHIO - Una apparentemente innocua delibera del Commissario Passerotti, che nomina i componenti della Commissione paesaggio del Comune di Porto Recanati, suscita un vespaio che si addensa sul geologo Paolo Giacomelli, consulente – nelle vicende del Burchio - della “Conero blu” e della Lupa grigia Karmalyuk.

Ma gli Uffici Comunali, consapevoli dell’inghippo, in dieci secondi e quattro decimi hanno già fatto sapere agli organi di informazione che è tutto regolare e conforme a legge. Dicono, infatti, che è stato fatto un bando che prevedeva delle scelte basate sui profili professionali, uno dei quali era quello del geologo. Il solo Giacomelli avrebbe risposto alla chiamata e, quindi, la scelta sarebbe risultata obbligata.

Purtroppo viviamo tempi nei quali, presso i cittadini, la credibilità dei pubblici dipendenti è diventata addirittura inferiore a quella dei politici. Per cui chiunque abbia sentito questa giustificazione ha subito pensato, maliziosamente, che c’è bando e bando  e che il bando giusto mette la persona giusta al posto giusto. Ma noi non siamo maliziosi e diciamo bando alle ciance e valutiamo obiettivamente la difesa della nomina nella quale però, sostanzialmente, si ammette il patente conflitto di interessi minimizzandone gli effetti pratici. Dicono, infatti, gli uffici che la questione Burchio, allo stato, non è all’ordine del giorno e che, se lo fosse, ci sarebbero gli strumenti, a disposizione del geologo, per non cadere in conflitto.

A dare loro man forte interviene anche lo stesso geologo Giacomelli che, con chiaro autolesionismo, dice:” Nel caso in cui si verifichi una discussione su un argomento nel quale sono interessato, come il Burchio, ci si alza e ci si astiene dal voto…”, aggiungendo poi, con sprezzo del pericolo: “ Io sono un tecnico, collaboro con il Comune di Recanati da anni e non c’è alcun tipo di conflitto….”. Non è per fare pubblicità alla categoria ma io consiglierei, a chi viene intervistato, di parlare solo in presenza del proprio avvocato. Dice il Giacomelli che da anni collabora con il Comune di Porto Recanati e cioè… con la Ubaldi; perdendo una ottima occasione per stare zitto, dal momento che il fatto portato a difesa aggrava notevolmente il conflitto. Infatti, andando al sodo, gli Uffici comunali avranno fatto il loro dovere, il Giacomelli sarà una pasta d’uomo, ma i fatti certi e “confessati” sono che il conflitto di interessi è palese e presente nelle loro stesse dichiarazioni. Il resto – a cominciare dalla correttezza di comportamento per evitare che il conflitto si concretizzi nel caso specifico del Burchio - sono ciance.

Quello che resta è che a guardia del formaggio è stato messo un topo, che, come nel “supplizio di Tantalo”, ne sentirà continuamente l’odore con la tentazione perenne di mangiarlo. E poi, si sa, quando il gatto non c’è i topi ballano.

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