L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

martedì, 21 maggio 2019

Le trivelle e l’assessora una e trina

di Angelo Gattafoni
DITO IN UN OCCHIO - E anche questo referendum sulle trivelle è archiviato senza “quorum”.

I motivi sono svariati e, non ultimo, c’è stato anche il fuoco amico di quelli, per lo più amministratori che, formalmente dichiaratisi per il si, hanno strumentalizzato la consultazione a fini personali o con il risultato oggettivo di boicottare il raggiungimento del quorum. Per esempio a Civitanova c’è l’assessora Cristiana Cecchetti, detta anche “moto perpetuo”. Se le realizzazioni dell’Amministrazione corrispondessero al suo eccesso di movimento inconsulto, Civitanova potrebbe vantare risultati strabilianti. Ci sono in giro poche foto sue; perché quando il fotografo la inquadra, e scatta, la foto ritrae solo lo sfondo e non lei, scattata e sparita da un’altra parte.

Dicono che alle sedute di Giunta il segretario comunale, per farla stare ferma, abbia attrezzato una poltrona, sul tipo della sedia elettrica, munita di bracciali a scatto saldati ai braccioli. Insomma una tosta, che pare in allenamento permanente, una molla pronta a scattare per raggiungere i suoi obiettivi sociali e politici allo stato sconosciuti ed irrealizzati. Ma è evidente che tanta energia deve trovare una via di sfogo ed il Sindaco Corvatta l’aveva delegata, circa due mesi prima del 17 aprile, ad organizzare quanto necessario per raccogliere adesioni di associazioni e cittadini e per pubblicizzare con eventi e confronti pubblici la posizione del Comune, favorevole al si, formalizzata a suo tempo con una delibera. L’assessora Cecchetti, detta anche “lotta continua”, senza porre tempo in mezzo, ha lasciato astutamente passare quasi due mesi ed, intelligentemente, in zona cosiddetta “Cesarini”, per prendere di sorpresa i nemici, ha installato nel fine settimana precedente quello del voto, un banchetto sgarufato in Corso Umberto con la bandiera di Legambiente. Da sola, sprezzante del pericolo, ha offerto il petto al fuoco avversario, per fortuna anche lui del tutto assente.

Non contenta di ciò, dismessa la maglietta di Legambiente ha indossato quella della pagina facebook “No Triv Marche” ed ha messo giù, due o tre giorni prima del 17, sproloqui incontenibili e stratosferici. Lanciatissima nelle due vesti di Legambiente e No triv non è riuscita, prima del voto, a frenare la furia iconoclasta per indossare la terza veste di assessore comunale e, grazie a lei, i cittadini civitanovesi non hanno neanche saputo che l’Amministrazione comunale era per il si al referendum. Di fronte ad un tale comportamento dissociato ci si domanda quale sia stato lo scopo dell’assessora: far sapere che esiste? Candidarsi a Sindaco? Avere una parte in un film? Fare la Presidente del circolo “Polletti Vallespluga”?. Non si può neanche concludere “ai posteri l’ardua sentenza”, perché i posteri, certo, avranno altro a cui pensare.

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