L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

martedì, 21 maggio 2019

Porto Recanati, la Conero blu fa 'stalking' al Consiglio di Stato

di Angelo Gattafoni
DITO IN UN OCCHIO - Nel precedente articolo, di questa rubrica “ Il dito nell’occhio”, ho parlato del Diavolo e, subito, è spuntata la coda della Conero blu: la Società dei russi investitori sul Burchio a Porto Recanati.

E’ noto che la relativa lottizzazione era stata quasi approvata dalla giunta Ubaldi ma, poi, annullata da quella Montali. I privati hanno contestato l’annullamento dello strumento urbanistico e chiesto al Tar l’annullamento della delibera Montali, ottenendo un risultato positivo. Ma il Consiglio di Stato a cui il Commissario Prefettizio, nel frattempo insediatosi al Comune, aveva fatto ricorso, ha ribaltato la decisione del Tar, ritenendo illegittima la lottizzazione e legittima la delibera Montali.

Adesso il colpo di scena! E’ stato pubblicato recentemente che la Conero blu prepara due ricorsi contro la sentenza. Uno sarebbe alla Corte di Cassazione che, però, è competente solo per eventuali vizi di “forma”  e, quindi, lascia il tempo che trova. L’altro invece sarebbe indirizzato di nuovo al Consiglio di Stato per chiedere … la verifica della sentenza sul presupposto che l’organo collegiale … avrebbe compiuto una valutazione errata!?!? Ora, anche gli studenti del primo anno di giurisprudenza sanno che nel processo amministrativo ci sono due gradi di giudizio e se Il giudice di secondo – e ultimo – grado ( Il Consiglio di Stato ) avesse anche sbagliato, il solo rimedio è la legge del “Menga”, che non prevede “l’applicazione” da parte dello stesso Giudice.

Ma, si sa, la Conero blu è piena di risorse e di sorprese. Mi dicono che ha mandato a letto senza cena e senza compenso il suo pool di avvocati sedicenti luminari gelati dal Consiglio di Stato e che ha assoldato lo studio legale Mossack & Fonseca, quello dei Panama papers, al quale ha affidato la vicenda ponendo una sola condizione: che del collegio difensivo faccia parte anche il mago Otelma. Mi pare di vederli, questi dello staff legale internazionale, che si avventano su codici e pandette rigirando il diritto amministrativo fin dalle sue fondamenta, scavando fin nel diritto romano per trovare i principi più reconditi da applicare alla fattispecie. Nella silente notte Portorecanatese loro sono incessantemente al lavoro e solo qualche nottambulo sente invocazioni strozzate dalla frenesia: “ne bis in idem” “res melius perpensa” “contrariis rejectis” “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Nulla è lasciato al caso; la bozza di ricorso è già a pag 1.203, ma mancano ancora molti capitoli ed il Consiglio di Stato non avrà scampo, dovrà ripronunciarsi fino a che non darà ragione alla Conero blu, o farà una denuncia per stalking.

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