L'Indiscreto Il Quotidiano Delle Marche

domenica, 18 agosto 2019

Porto Recanati: 2014 annus horribilis, 2016 annus mirabilis

di Angelo Gattafoni
DITO IN UN OCCHIO - Provate a soffermarvi sulle cronache di Porto Recanati nei primi cinque mesi dalle elezioni comunali e dall’azione di reintegrazione a paraSindaco dell’Ubalda.

Grazie al patrocinio della Conero blu, che ha approntato la difesa con argomenti concreti incontrovertibili, il Giudice e, cioè, uno strabordante 15/20% del corpo elettorale portorecanatese, ha sancito il suo diritto di proprietà sul Comune. E per fortuna!! Perché se andate a vedere le cronache negli stessi primi cinque mesi dall’elezione della Montali nel 2014, vi accorgerete che la musica non era la stessa. Mancavano solo la peste nera e l’invasione delle cavallette perché, per il resto, la scelta contro natura della città aveva fatto scatenare tutti gli elementi. Piogge e fortunali, neve in estate ed afa d’inverno, mareggiate tremende che hanno travolto stabilimenti balneari, mercati settimanali ed esercizi commerciali. Scontri e disordini continui, proteste ripetute e veementi di tutte le categorie economiche, dei bambini dell’asilo comunale e dei soci del club di topolino arrivati ad occupare il piazzale davanti al Comune per giorni e giorni.

Come è risultato ampiamente dalle cronache, non c’era alcun dubbio che si sia trattato di una ribellione della Natura contro l’occupazione usurpatrice del Comune da parte di una marziana proveniente da un altro mondo. Tutta colpa sua!! Infatti le cronache di oggi sono di tutt’altra pasta. Estate calda ma non troppo, autunno mite, mare calmo o poco mosso. Strade addobbate a festa con i cittadini che ballano al suono di una musica andante con brio diffusa dal d.j. Mozzicafreddo a Palazzo Volpini. Bagnini, ambulanti e commercianti ogni mattina si inginocchiano in Chiesa per ringraziare il Signore. Ma ce n’è anche per altri, come i contadini che, nei loro terreni legano le vigne con le salsicce e, per tutti, è a disposizione una montagna di formaggio parmigiano grattugiato, sopra la quale l’intera Giunta prepara maccheroni e ravioli da distribuire alla folla vicino ad un fiumicello di pregiata vernaccia. Ma le cronache vanno oltre questa cuccagna e prefigurano il bengodi anche per l’anno che verrà. Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, ogni Cristo scenderà dalla croce e anche gli uccelli faranno ritorno. Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno, anche i muti potranno parlare, mentre i sordi già lo fanno………….

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